“L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli …”, la scuola ripudia la guerra ed educa alla pace.
È questo il messaggio che il Liceo Giordano Bruno di Albenga vuole dare con il flashmob organizzato per venerdì 11 marzo, dalle 11 alle 12. “Come cittadini consapevoli – spiega la professoressa Simonetta Barile, preside dell’istituto scolastico – avvertiamo la necessità di esprimere i nostri sentimenti attraverso un momento di riflessione pubblica, nel pieno rispetto dell’art.11 della nostra Costituzione”.
“Sarà un segnale di pace universale, senza schieramento. Il Liceo Giordano Bruno, in tutte le sue componenti, vuole manifestare solidarietà a tutti coloro che, in modi diversi, subiscono le atrocità della guerra”.
Giovanissimi alunni e docenti insieme per dire basta alla guerra, alla distruzione, all’enorme sofferenza che sta nelle conseguenze di una risoluzione delle controversie internazionali inaccettabile. La pace come valore irrinunciabile nelle nostre scuole, che mettono al centro del percorso educativo questo tema e, responsabilmente, educano ragazze e ragazzi a una cittadinanza consapevole e al rifiuto della guerra.
La manifestazione, organizzata nel rispetto delle regole anti Covid, prevede che gli studenti del triennio, raccolti negli spazi esterni di pertinenza dell’istituto e nella vicina Piazza San Michele, in accordo con l’Amministrazione comunale che ha autorizzato la manifestazione pacifica, potranno partecipare liberamente al flashmob durante il quale saranno lette e condivise riflessioni sull’importanza della pace, preparate sia dai docenti sia dagli studenti.
Gli studenti del biennio, invece, resteranno in classe dove, sotto la guida del docente in servizio alla quarta ora di lezione, leggeranno e rifletteranno sul significato dell’articolo 11 della Costituzione. I docenti in servizio potranno leggere passi significativi da loro stessi scelti relativi al tema della pace.
“Considerata l’importanza del messaggio che intendiamo trasmettere, vogliamo sottolineare che la partecipazione richiede serietà e responsabilità. Riteniamo che i nostri studenti del triennio abbiano la giusta maturità per partecipare con coinvolgimento sentito. Loro stessi hanno voluto appendere nei plessi del nostro istituto la bandiera della pace. Sono orgogliosa di loro”, conclude la preside del G. Bruno.
Una riflessione comune di pace dai giovani è un bellissimo segnale, porta la speranza di un mondo migliore. Forse noi adulti potremmo imparare qualcosa.