Attualità - 12 marzo 2022, 15:58

“M’illumino di Meno”, Spotorno spegne le luci e accende il cuore

Gian Luca Giudice, assessore all’Educazione Ambientale: “L’amore e il rispetto per l’ambiente devono diventare uno stile di vita, un atteggiamento da apprendere sin da piccoli”

Quest’anno la celebre campagna radiofonica M’illumino di Meno è stata programmata per l’11 marzo 2022. È quindi la diciottesima edizione, quella simbolicamente della maturità: è matura ormai la consapevolezza scientifica che il pianeta vive una drammatica urgenza ambientale; è matura, sebbene giovane, la generazione che più di tutte è riuscita a richiamare l’attenzione dei potenti sulla crisi climatica.

Quando nel 2005 Caterpillar, dai microfoni di Rai Radio2, ebbe l’idea di coinvolgere il pubblico in una grande festa degli stili di vita sostenibili, immaginando con l’aiuto di alcuni scienziati un decalogo sul risparmio energetico attuabile nelle vite di tutte e tutti, l’ambientalismo era un tema ancora di nicchia. Dopo 18 anni, i temi posti dalla campagna sono diventati l’asse portante delle politiche governative a qualunque livello: locale, nazionale, europeo e globale. Nel frattempo, si è ampliato il mercato della green economy, ovvero di coloro che producono beni, tecnologie e servizi per la tutela dell’ambiente, dimostrando che la transizione ecologica conviene da tutti i punti di vista.

Il silenzio energetico simbolico, quel semplice gesto di spegnimento della luce che decine di migliaia di individui, istituzioni, associazioni, negozi hanno messo in pratica in questi 18 anni di campagna, è stato accompagnato negli ultimi anni da altre azioni che contribuiscono a una radicale transizione energetica. Tra queste, nell’edizione “della maturità”, la campagna mette al centro il ruolo propositivo del muoversi a piedi/bicicletta e delle piante, perché entrambe hanno dimostrato di poter concretamente migliorare l’esistente. L’invito di quest’anno, oltre agli spegnimenti simbolici quanto mai necessari nei mesi dell’aumento dei prezzi dell’energia, è pedalare/camminare, rinverdire e in generale migliorare. Si possono migliorare i propri stili di vita sprecando meno risorse, si può diminuire l’impatto ambientale delle proprie abitazioni tramite l’efficientamento energetico, si può passare alle fonti di energia rinnovabili.

Intervengono Gian Luca Giudice, delega all’Educazione Ambientale, e Lorenzo Genta, delega all’ecosistema marino, del Comune di Spotorno: “Come di consueto la nostra Amministrazione ha aderito all’iniziativa nazionale Mi illumino di meno, in sinergia con l’Istituto Comprensivo, il micronido comunale ‘Gli Orsetti’ e la ludoteca comunale ‘Arbaxia’. Nel dettaglio, i giovanissimi del micronido hanno lavorato con le educatrici nella semina di alcuni fiori e quindi hanno sposato la parte del rinverdire. La scuola dell'infanzia e la scuola primaria hanno approfondito e sviluppato il tema il risparmio energetico creando alcuni pannelli informativi: dalla scuola dell’infanzia giunge il semplice ma efficace messaggio di ‘spegniamo le luci, accendiamo il cuore’, mentre gli alunni della scuola primaria hanno sviluppato il punto 7 dell’agenda 2030, ossia l’impegno sull’aumentare l’utilizzo di energia rinnovabile. E’ stato anche predisposto un acrostico, ossia un componimento poetico nel quale le prime lettere di ogni verso, lette per ordine, danno altre parole di senso compiuto: in questo caso proprio Mi illumino di meno”!.

“Infine la scuola secondaria – proseguono -,  con il supporto delle educatrici della ludoteca, ha organizzato una camminata nel segno della mobilità sostenibile e delle attività all'aperto a costo ‘energetico zero’. Gli alunni del plesso di Spotorno e del plesso di Noli si sono ritrovati a metà strada, in località Nereo, nel rispetto del distanziamento previsto dalla normativa vigente anticovid. Dopo una danza occitana e la canzone ‘We Shall Overcome’, sempre per affermare con decisione il no alla guerra e il si alla pace in Ucraina, l’attività è proseguita con la realizzazione di una pallina di argilla al cui interno sono stati posti dei semi di erba e fiori da giardino. E’ stata così preparata la ‘bomba di semi’: ossia un substrato, una pallina di argilla mescolata a del buon compost ricca di semi ad alta germinabilità di piante autoctone e dalla grande resistenza, magari spontanee”. “Così anche gli alunni della scuola secondaria hanno abbracciato il tema del rinverdire. Basterà lanciare la bomba di semi su superfici incolte e poi l'acqua e il sole faranno tutto il resto – spiegano -: l'argilla si scioglierà, i semi germineranno e si avrà una fioritura di piante spontanee. L'idea si basa sull'assecondare la natura e salvaguardare la biodiversità, riducendo al minino l'intervento umano”.

Presso tutti gli ordini scolastici viene promosso, come di consueto dall'Amministrazione, il vademecum del risparmio energetico.

Inoltre, in segno di partecipazione fattiva, l'Amministrazione ha spento l'illuminazione dalle 20.30 alle 21.30 di venerdì 11 marzo a tre siti storici: torre saracena di Punta S. Antonio, torre saracena di località Coreallo e al Castello episcopale. Sono state inoltre spente, sempre venerdì 11 marzo, le luci degli uffici pubblici di Piazza Carlo Stognone, dalle 12.00 alle 13.00”.

Conclude così: “Un ringraziamento allo staff docente della scuola secondaria, per aver coinvolto tutti gli alunni dell’Istituto Comprensivo, sia di Spotorno che Noli. Con queste iniziative si da concretezza all’idea di ‘Nativi ambientali’, linea guida della nostra Amministrazione dedicata alla tutela dell’ambiente che nasce con l’obiettivo di stimolare i comportamenti virtuosi dei cittadini partendo da una prospettiva nuova: le generazioni future dovranno crescere in una società dove le buone pratiche ambientali, come la raccolta differenziata, il risparmio energetico, la mobilità sostenibile,  dovranno essere totalmente naturali e istintive. L’Amministrazione continua a investire sull’educazione ambientale dei più piccoli: sono i piccoli infatti il futuro di questo Paese”.

“Dovete essere voi, bambini e bambine, le vere sentinelle dell’ambiente – raccomanda l’assessore Giudice -,  pronte ad educare i più grandi ai giusti comportamenti e a dirci dove sbagliamo. Avete il diritto di ereditare un mondo migliore ma anche il dovere di prendervene cura, a partire dal vostro giardino, dalla vostra casa, dalla vostra scuola, dal vostro mare”. “Rispettare l’ambiente significa anche non sprecare risorse naturali, non sperperare l’energia. L’amore e il rispetto per l’ambiente devono diventare uno stile di vita, un atteggiamento da apprendere sin da piccoli, tanto velocemente quanto impara oggi un bambino a utilizzare i device elettronici”.

Redazione