Eventi - 17 marzo 2022, 16:53

Savona, un concerto per l'Ucraina nella chiesa del Sacro Cuore (VIDEO)

L'evento si è tenuto lo scorso 14 marzo

Lo scorso 14 marzo nella chiesa del Sacro Cuore di Savona con l’iniziativa degli artisti italiani, e stato organizzato un concerto di beneficenza a cui hanno partecipato cantanti ucraini e italiani. Tra gli spettatori era presente anche il sindaco Marco Russo. 

"L’inizio del concerto è stato particolarmente toccante (hanno fatto suonare le sirene antiaeree). Tutti i presenti sono rimasti immobili ed impietriti. In quel momento i cuori dei presenti si sono uniti con il popolo ucraino. Un altro istante commovente, tale da far piangere, è stato quando, tutti gli italiani presenti al concerto, hanno cantato l’inno ucraino, in madre lingua. In questo serata si è sentita ancora di più l’unione di tutti noi che siamo fratelli e sorelle" spiegano gli organizzatori. 

"Gli artisti italiani: musicisti, attori, poeti, scrittori non sono stati in disparte. Anche loro sono con noi, loro uniscono l’arte. Si è potuto percepire che culture diverse si sono riunite insieme. Lingue diverse si sono integrate nelle vari canzoni in ucraino, inglese, tedesco, italiano e irlandese".

"Si sono susseguite le opere religiose e liriche, le canzoni patriottiche e le classiche arei  conosciuti in tutto il mondo: da “Bella ciao” a musica ucraina popolare. I nostri ragazzi ucraini sono stati il “pezzo forte “ del evento con la loro esibizione: una marcia con le bandiere. È stato organizzato anche un momento teatrale con candele e bandiere. Siamo un’unica cosa perché l’arte non ha confini. Tutti noi siamo pronti a supportarci ed aiutarci l’un l’altro". 

"Gli italiani sono venuti per dare il proprio sostegno economico al popolo ucraino e per far sentire la propria vicinanza. Alla fine del concerto, è stato eseguito “ Va, pensiero”. È impressionante, che artisti di altissimo livello, si sono impegnati a realizzare questo concerto di beneficenza. Le canzoni, di generi diversi, ci hanno avvicinati fino a riunirci. Noi non siamo soli" concludono. 

Redazione