Attualità - 18 marzo 2022, 09:48

Tpl Linea, Cisl e Uil non aderiranno allo sciopero del prossimo 21 marzo

"Sono venute a mancare le motivazioni prevalenti per cui era stato proclamato" spiegano i sindacati

Nella giornata odierna si è svolto un incontro tra i rappresentati sindacali di Fit Cisl e Uiltrasporti, le Rsu segreterie sindacali, la presidente di Tpl Linea Simona Sacone e il direttore Giovanni Ferrari Barusso. 

"Durante il confronto l'azienda ci ha fatto un po' di cronistoria in merito al grande lavoro svolto da metà 2019 per quanto riguarda l'affidamento in house, reso possibile anche grazie all'impegno messo in campo dalle organizzazioni sindacali e dai lavoratori con presidi e scioperi" si legge nella nota diramata da Fit Cisl e Uiltrasporti. 

"Ieri attorno alle 18 abbiamo appreso positivamente che il consiglio provinciale ha dato mandato al presidente Olivieri di firmare i patti para-sociali. Un passo importante per mettere finalmente in sicurezza il futuro di Tpl Linea. Naturalmente rimaniamo in attesa della data di convocazione da parte dell'ente provinciale per seguire questo delicato passaggio che abbiamo atteso per troppo tempo". 

"A latere della riunione, l'azienda ha dato garanzie su ulteriori stabilizzazioni contrattuali di alcuni lavoratori. Inoltre, ci convocherà nei prossimi giorni annullando la richiesta di esternalizzazione dei lavaggi. In futuro, se sarà il caso, ci siederemo al tavolo per trovare (e mettere il tutto su un documento ufficiale) una soluzione che garantisca i lavoratori e l'efficienza del servizio". 

"Per tale motivo - concludono i rappresentanti di Fit Cisl e Uiltrasporti - ovviamente con l'appoggio totale delle rispettive segreterie, venendo a mancare le motivazioni prevalenti per cui era stato proclamato, non concordiamo sul mantenimento dello sciopero di 4 ore diramato dalla Rsu per il prossimo 21 marzo. Ci sembra inutile far perdere una giornata di lavoro". 

Redazione