Attualità - 28 marzo 2022, 14:52

Raddoppio ferroviario Andora – Finale, Europa Verde savonese: “Condividiamo la posizione di Lista Sansa”

“Il progetto viaggia sul binario sbagliato. Senza il dibattito pubblico si apriranno contenziosi”

“Europa Verde” del savonese condivide le considerazioni di Ferruccio Sansa e Selena Cambia, espresse nei giorni scorsi al termine della riunione della “Terza Commissione - Attività Produttive” convocata in Regione, sul progetto relativo al completamento del raddoppio ferroviario Genova-Ventimiglia.

I due consiglieri della “Lista Sansa” hanno infatti stigmatizzato l'assenza del Commissario di Governo, Vincenzo Macello, alla discussione su questa importante opera infrastrutturale e chiesto le sue dimissioni.

“Gli operatori agricoli del territorio non sono mai stati ascoltati, non è stato organizzato alcun pubblico dibattito, obbligatorio per legge. Ad oggi non si può sapere se esista uno studio indipendente sul calcolo dei costi dell'opera in questione”, spiegano i co-portavoce di ‘Europa Verde – Verdi nel savonese’ Loredana Gallo e Roberto Delfino.

“Il progetto in esame, di grande impatto ambientale, farebbe sparire circa il 10% della superficie agricola della piana di Albenga e chiudere almeno 50 imprese, con la perdita di un centinaio di posti di lavoro – spiegano -. Le Associazioni di categoria (agricoltori e floricoltori), presenti alla riunione, hanno fatto emergere una mancanza di valutazioni circa gli ingenti danni al comparto, proprio in un momento storico che presenta scenari di guerra che dovrebbero suggerire di adottare politiche di incremento della produzione agricola, nell'ottica di una sempre più auspicabile indipendenza”.

“Nella tratta Albenga-Loano esiste già un doppio binario (circa il 50% dell'opera totale tra Finale e Andora). L' intervento dovrebbe limitarsi solo al secondo binario, con un ingente risparmio di tempo e soldi -proseguono -. Non è in alcun modo accettabile che non si discuta su un progetto alternativo. Teniamo ben presente che il progetto attuale risale a 30 anni fa”.

“Si dovrebbe prendere in seria considerazione l'esperienza francese – spiegano -: in ‘Costa Azzurra’ la ferrovia storica, che da Ventimiglia raggiunge Nizza e prosegue oltre, facendo transitare anche il Tgv, ha visto da tempo la realizzazione del secondo binario, con l'eliminazione dei passaggi a livello e la costruzione dei necessari sovrappassi e sottopassi, garantendo un servizio ottimale per tutte le attività turistiche delle comunità costiere. Invece, per la Riviera Ligure, si progetta un disastroso allontanamento delle stazioni dai Comuni affacciati sul mare”.

“Inoltre, l'attraversamento della piana di Albenga e la conseguente distruzione di vaste aree agricole, nonché il traforo delle montagne fino ad arrivare a Finale Ligure, causerebbero danni incalcolabili al territorio, notevoli disagi ai turisti, ai lavoratori e agli studenti. Paradossalmente, si fornirebbe un incentivo all'uso dell'auto per raggiungere le stazioni lontane dalla costa, quando si dovrebbe invece ridurre il traffico che attualmente soffoca la Riviera”.

Gallo e Delfino proseguono ad esporre le ragioni del loro dissenso nei confronti del progetto: “Enrico Giovannini, attuale ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, ha dichiarato che ‘il confronto pubblico riveste un ruolo cruciale nel promuovere il coinvolgimento dei territori, perché le opere sulle quali siamo chiamati a costruire lo sviluppo futuro del Paese siano anche il frutto di una più ampia condivisione con cittadini ed imprese’. Parole corrette, conseguenti ai Decreti 30/12/2020 e 7/5/2021 n° 204 per la ‘Mobilità sostenibile’”.

“Provvedimenti perfezionati dalla Legge 29/7/2021 n° 108 che ha indicato ‘la governance del PNRR con misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione-snellimento delle procedure’, attraverso un percorso di dibattito pubblico dalla durata massima di 45 giorni. Su quanto sta accadendo, qual è la reale opinione dei cittadini? Sono stati presi in considerazione tutti i pareri tecnici che stanno emergendo da più parti? Si spera forse di poter bypassare le regole costituzionali (art.9) di tutela dell'ambiente e del paesaggio?”.

“La procedura obbligatoria del dibattito pubblico, vincolante per la stessa Regione, non è stata attivata nel savonese, pur essendo ben note le problematiche relative all'opera. Per tutte queste ragioni, ‘Europa Verde’ condivide la recente presa di posizione della Lista Sansa.

I due co-portavoce di Europa Verde concludono: “In Liguria si può completare il raddoppio della ferrovia senza danneggiare il delicato equilibrio costiero ed è compito dei tecnici, ascoltati tutti i soggetti interessati alla grande opera, trovare soluzioni compatibili con la transizione ecologica, base di un nuovo modello di sviluppo ecosostenibile”.

Redazione