Un nuovo sistema per l'economia circolare in Regione, finalizzato a sensibilizzare cittadini e imprese al riuso, rendendo i rifiuti risorse da poter riutilizzare. È l'obiettivo della proposta di legge depositata in Regione dalla Lista Sansa, prima firmataria Selena Candia, che in undici articoli ha immaginato il futuro del ciclo dei rifiuti.
“La proposta – spiega la consigliera – mira al raggiungimento dell'economia circolare, ci sono regioni, come la Toscana, l'Emilia Romagna, il Veneto e l'Abruzzo che hanno già leggi in questo senso, mentre la Liguria è ancora indietro. L'idea è quella di riuscire a creare un ciclo virtuoso all'interno della nostra economia”.
L'attenzione è quindi rivolta alle imprese liguri, per esempio le aziende che costruiscono componenti di design che grazie a questa legge sono incentivate a pensare al fine vita del prodotto, e quindi a costruire gli oggetti in parti divisibili, come per esempio il legno e l'acciaio, in modo che possano essere smaltiti e riutilizzati. “Questo accade in molte imprese in Europa, che per esempio forniscono componenti separati per i cellulari, per cui se si rompe la fotocamera, non si è costretti a cambiare tutto il telefono, ma solo quella componente”, spiega Candia.
La legge prevede un piano triennale per ripensare ai sistemi di produzioni legati al nostro territorio, coinvolgendo le imprese, le associazioni di categoria e l'università. Nella proposta sono previsti quattro poli sperimentali, uno per provincia, dedicati all'economia circolare. “A Imperia potrebbe essere legato all'agroalimentare, a Savona alle rinnovabili, a Genova all'Hi Tech e a Spezia al porto e alla nautica”, spiega ancora la consigliera della Lista Sansa.
Per mettere a punto il sistema, la legge prevede incentivi tramite il fondo regionale addizionale destinato a finanziare gli interventi di prevenzione della produzione di rifiuti, incentivare l'acquisto di prodotti e materiali riciclati e la messa in atto delle azioni previste dalla legge, oltre a eventuali finanziamenti derivanti dai progetti europei e dal Pnrr.
“Sempre più imprese vogliono puntare sui nuovi sistemi di produzione, sia per ottenere risparmi dal punto di vista energetico, sia per poter partecipare ai bandi che puntano a questo tema. Riuscire a fornire dei centri che intercettano questi finanziamenti verso le imprese del territorio è senza dubbio un aiuto”, afferma la consigliera, che in conferenza stampa si è presentata con alcuni rifiuti provenienti dai comuni più e meno virtuosi della regione. Rondanina è il Comune che produce un maggior numero di rifiuti, mentre Giusvalla è quello più virtuoso. “In un anno, una famiglia di un comune virtuoso produce circa quaranta chili di indifferenziato, mentre chi vive in un comune con una bassa percentuale di differenziata ne produce circa 850”, conclude Candia.
“Questa proposta di legge ci permetterà di tutelare l'ambiente, ma anche di far risparmiare le famiglie, sviluppare la ricerca e creare lavoro per le imprese”, ha commentato il capogruppo della lista Ferruccio Sansa.
La proposta di legge dovrà passare in commissione prima di approdare in consiglio regionale, dove non dovrebbe trovare ostacoli tra l'opposizione, mentre la maggioranza potrebbe osteggiarla visto un parallelo progetto realizzato sul ciclo dei rifiuti, ma non è escluso che i partiti possano trovare una sintesi per una proposta di legge comune.