Promessa mantenuta. Lunedì 11 aprile il Commissario straordinario per il completamento del raddoppio ferroviario Vincenzo Macello incontrerà i rappresentanti delle associazioni di categoria agricole (Coldiretti, Confagricoltura e Cia) ad Albenga.
La richiesta era stata presentata dal sindaco Riccardo Tomatis al commissario durante l’incontro tenutosi lo scorso venerdì 18 febbraio ad Albenga durante il quale Macello, accompagnato da Emanuela Bergia di Rfi e Alessandro Carrà di Italferr, aveva illustrato il progetto all’Amministrazione e ai tecnici del Comune.
In quell'occasione il sindaco gli aveva consegnato le richieste ufficiali delle associazioni che il commissario incontrerà lunedì invitandolo a fissare un incontro con questa importante realtà del territorio. Durante il precedente appuntamento, infatti, era emersa l’esigenza del territorio ingauno di fare un focus particolare sul tema del consumo del suolo agricolo.
Afferma il consigliere Vincenzo Muní: "Siamo molto contenti di questo nuovo incontro con il commissario Macello che proprio noi avevamo richiesto e che dimostra una volta ancora come, al netto delle polemiche, sia chiara la nostra volontà dì lavorare affinché un’infrastruttura così attesa e che noi riteniamo fondamentale, possa essere realizzata nel migliore dei modi possibili, anche nel rispetto del territorio e della sua vocazione agricola".
"A tal proposito - aggiunge il consigliere - ritengo giusto sottolineare come fin dall’inizio, sia il sindaco Tomatis sia il sottoscritto, in qualità di delegato, abbiamo espresso con forza due concetti fondamentali: la nostra volontà di destinare i nuovi spazi che si verranno a creare ad uso agricolo, proprio a salvaguardia del comparto agricolo, e contemporaneamente la necessità dì recuperare gli spazi dell’attuale sito della stazione, fondamentali per lo sviluppo della nostra città nei prossimi anni. L’incontro del prossimo lunedì ci permetterà, come Amministrazione, dì ribadire queste necessità e chiarire ulteriori aspetti legati alla realizzazione del nuovo tragitto ferroviario".
Il sindaco Riccardo Tomatis, ringraziando il Commissario Macello per la disponibilità dimostrata, specifica inoltre come "il nostro territorio vede buona parte della propria economia girare intorno al mondo agricolo, per questo è importante un focus particolare su questo argomento. Il nostro ruolo, in questo momento, è quello di cercare di ottenere tutti i benefici possibili da questa operazione".
"Come Amministrazione stiamo continuando ad incontrare i cittadini e tutte le categorie economiche e commerciali per condividere con loro richieste ed esigenze del territorio da rappresentare nelle sedi opportune. Ringrazio per questo il consigliere Munì delegato allo Sviluppo infrastrutturale del territorio che sta seguendo insieme a me e agli uffici questo tema" conclude il primo cittadino.
Nonostante questo annuncio però, il comitato composto da diverse associazioni di cittadini rilancia la propria idea contraria al progetto, mettendo in discussione proprio la figura di un commissario: "Dopo la seduta di Commissione regionale del 31 marzo (cui era presente Macello, ndr) diversi esponenti politici hanno parlato di condivisione e di risultato importante. Ci sembra però che si sia di fronte ad un equivoco, dato che nel dicembre 2021 la Regione ha emanato una delibera di Giunta che di fatto ha 'blindato' il progetto, vincolandone il tracciato", definendo quindi ogni seduta di questo genere "un esercizio accademico per gli stessi Consiglieri, a cui non è stata data la possibilità di svolgere una funzione reale di controllo".
"La dichiarata disponibilità del Commissario sembra più simile, sia consentito dirlo, ad un 'pesce d’aprile' - si legge nella nota - dato che arriva 'a posteriori' e non risulta chiaro di quali modifiche si parli, visto che la documentazione attesterebbe un progetto pressoché identico alla versione di oltre 10 anni fa. Va detto, in secondo luogo, che siamo di fronte a confusione sul significato di condivisione e partecipazione”.
"Non si possono realizzare infrastrutture importanti senza coinvolgere chi le dovrà usare. Quanto scritto sopra non è un pesce d’aprile, ma quanto dichiarato dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, nel febbraio 2022 in occasione della presentazione del dibattito pubblico per il progetto di raddoppio della Roma-Pescara". Un esempio come altri che induce il Comitato ad affermare come in Liguria stia succedendo "tutto proprio come nel resto d’Italia! Ma d’altronde il progetto di spostamento a monte non è un’opera sostenibile, anzi è l’apoteosi dell’insostenibilità, quindi è coerente che non vi sia alcuna partecipazione".
"La realtà, a parte l’ironia, è che per arrivare a questa “apertura” del Commissario sono passati mesi, durante i quali rileviamo che il Commissario stesso è andato ad Albenga per effettuare una conferenza stampa assieme ad una parlamentare ligure, episodio quantomeno discutibile per un soggetto che non dovrebbe essere percepito come contiguo ad una forza politica - continuano - Prendiamo anche atto che il Commissario non ha ritenuto necessario coinvolgere 'chi le dovrà usare' (le opere) come invece dichiara il Ministro, e come associazioni e comitati territoriali, ambientali e dei pendolari non possiamo che ripetere che questo progetto va completamente ripensato, 'decommissariato' e riportato sui binari di corretti criteri ambientali, economici e trasportistici".
L'appello quindi è a cercare di realizzare "un raddoppio ben più economico e funzionale che parta da quel terzo della tratta tra Loano ed Albenga già a doppio binario, che va salvaguardato; la realizzazione di interventi infrastrutturali e tecnologici puntuali, fattibili già subito, come il ripristino dei binari di incrocio, l’adozione di nuove tecnologie di segnalamento e sicurezza e la realizzazione di sottopassi e sovrappassi; il miglioramento 'domani' del servizio, cosa che la Regione ha detto non essere un problema di 'binario unico' ma di risorse economiche: sta alla Regione a recuperarle rinegoziando il contratto di servizio con Trenitalia".