Politica - 28 aprile 2022, 11:41

Tamponi non più gratuiti per uscire dall'isolamento. Pastorino (Linea Condivisa): "A pagarne il prezzo maggiore gli studenti"

Dall'1 aprile decaduta l'ordinanza regionale che ne prevedeva la gratuità: "Alisa e la Giunta non pensano alle esigenze dei cittadini: la pandemia non è ancora finita"

Il 31 marzo il Governo ha disposto la fine dell’emergenza sanitaria con il graduale allentamento di alcune misure restrittive. Alisa, l'Azienda sanitaria della Liguria, ha comunicato che a partire dal 1 aprile non sono più a titolo gratuito i test antigenici per la valutazione del termine di isolamento erogati ai cittadini liguri.

Solo nelle ultime 24 ore si sono registrato oltre 2 mila nuovi casi di positività. Nell’ultima settimana si registrano 630 casi ogni 100 mila abitanti e quella di Imperia risulta essere la peggior provincia non solo della Liguria ma di tutto il Nord Ovest per numeri del contagio.

«La Giunta Toti non ha pensato ad ulteriori e nuove misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza - commenta Gianni Pastorino, capogruppo di Linea Condivisa in Consiglio Regionale e vice presidente Commissione II Sanità - Ancora una volta quella della sanità sembra una materia sconosciuta alla Giunta regionale che non si interessa minimamente alle esigenze dei cittadini liguri».

Dal 1 aprile Regione Liguria ha fatto decadere tutte le ordinanze che prevedevano la gratuità dei tamponi. Così facendo è venuta a mancare l’offerta gratuita di tamponi antigenici rapidi agli studenti over 12 che frequentano le scuole di ogni ordine e grado in Liguria.

«Un servizio fondamentale che viene a mancare e obbliga tante famiglie della nostra regione a doversi pagare i tamponi. Alla faccia della sanità pubblica - continua Gianni Pastorino - Sebbene il 31 marzo sia terminato lo stato d’emergenza covid, non si arresta il virus. Dunque l’annuncio fragoroso e festante di Regione Liguria dell’uscita dall’emergenza deve essere affiancato da misure sanitarie a sostegno dei tanti giovani che vorrebbero frequentare questa ultima parte di anno scolastico con una parvenza di normalità. In questa fase di recrudescenza dell’epidemia credo sia importante intervenire a sostegno delle famiglie con misure concrete».

Comunicato stampa