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Sanità | 28 aprile 2022, 16:17

Il tiro con l'arco come concreto aiuto per persone con mobilità ridotta: al Santa Corona un progetto con la campionessa Cinzia Noziglia (FOTO)

Giornata di interesse medico, sociale e sportivo all'Unità Spinale Unipolare del nosocomio pietrese

Il tiro con l'arco come concreto aiuto per persone con mobilità ridotta: al Santa Corona un evento con la campionessa Cinzia Noziglia (FOTO e VIDEO)

Una giornata di interesse medico, sociale e sportivo che ha visto, tra le altre, la presenza dell'arciere delle fiamme d'oro Cinzia Noziglia, recente oro individuale e di squadra agli European Indoor Championships e recordman nella specialità dell’arco nudo.

Quest'oggi, infatti, presso l'Unità Spinale Unipolare dell'Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, l'atleta azzurra ha prestato la sua partecipazione al progetto di ricerca "Biomeccanica del tiro con l'arco: tecniche avanzate di analisi per la caratterizzazione del movimento e dell'attività muscolare in arcieri con lesioni al midollo spinale e normodotati".  

È noto che il tiro con l'arco sia uno sport adatto a tutti, indipendentemente dall’età, dal sesso o dall’abilità. È un'attività fisica che richiede brevi esplosioni di energia dai muscoli del core, l’atto di tirare un arco mette in tensione il petto, le mani, le braccia e i grandi muscoli della parte superiore della schiena e le cuffie dei rotatori, che supportano le spalle. La corretta e continua ripetizione di questo movimento rafforza questi tessuti. Pertanto, risulta adatta alle persone con mobilità ridotta, consentendo loro di continuare a muoversi e di allenare quei gruppi muscolari al di sopra del livello della lesione del midollo spinale.

Nel corso degli anni, la maggior parte delle ricerche in biomeccanica del tiro con l’arco si sono focalizzate sullo studio di arcieri normodotati con differenti livelli di esperienza, ponendo enfasi sull'analisi delle attivazioni muscolari durante tale gesto; le referenze che descrivono in modo congiunto sia gli aspetti cinematici che muscolari in questa disciplina sono, invece, ancora limitate. Parallelamente, non esiste una caratterizzazione completa di questo gesto sportivo che descriva, separatamente e contemporaneamente, la cinematica e le attivazioni muscolari in soggetti mielolesi.

In tal senso, il progetto di ricerca che ha coinvolto oggi Cinzia Noziglia impiega tecniche avanzate di analisi per indagare il movimento e le attivazioni muscolari durante il tiro con l'arco in modo da poter caratterizzare la cinematica e le strategie muscolari adottate dagli atleti con e senza disturbi del movimento.

Il progetto viene portato avanti con la collaborazione del Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi (DIBRIS) dell’Università di Genova  e dello Spinal Cord Italian Lab (SCIL) come altri progetti di ricerca, cura  e innovazione attivi presso l’Unità Spinale di Pietra Ligure.

L’evento, organizzato e seguito in presenza dal Direttore dell’Unità Spinale Antonino Massone e dalla struttura di professionisti che in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria di Genova utilizza le tecniche più progredite per lo studio di cui sopra, ha ospitato anche l'intervento di alcuni rappresentanti della Federazione Italiana di Tiro con l'Arco (FITARCO) e ha permesso alle persone mielolese, interne ed esterne all'Ospedale, praticanti tale disciplina sportiva, di poter interagire con Cinzia Noziglia, profilo di fama nazionale.

Bellissima iniziativa che conferma l’impegno di tutti gli operatori di questa Struttura che rappresenta un importante riferimento di livello nazionale ed una grande risorsa sia clinica che riabilitativa per le persone con mielolesione” è il commento del Dott. Marco Damonte Prioli, direttore generale di ASL 2.

Roberto Vassallo

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