Un nuovo Monumento alla Resistenza e ai Caduti di tutte le guerre è stato inaugurato questa mattina nella Valle di Vado in una nuova area rigenerata.
L'opera in acciaio, che rappresenta un pugno che esce dalla terra e vuol simboleggiare un partigiano sotterrato che riesce comunque ad uscire dalla terra grazie al suo spirito di ribellione, è stata voluta e realizzata con il contributo degli iscritti dell'Anpi della Valle e per recuperare la cifra necessaria sono stati venduti libri, dipinti e organizzate sagre.
"La parola pace per i vadesi è importantissima, il motto del comune di Vado infatti recita 'non con le armi ma con le riflessioni, i dialoghi, se volete fare la guerra fatela oltre Vado'" ha detto il presidente dell'Anpi della Valle di Vado Sergio Verdino.
"Abbiamo scelto il 5 maggio per poter dare la possibilità ai giovani studenti di poter partecipare, per poter dire fra un po' di tempo 'io c'ero, io ho partecipato'" ha proseguito Verdino.
"Questo monumento è merito dell'Anpi della Valle di Vado, stiamo costruendo nuovi spazi che possano accogliere i monumenti che voi giovani conserverete anno dopo anno, per mantenere viva questa zona che è la culla della nostra democrazia e comunità. Bisogna difendere sempre la pace e l'evoluzione della nostra comunità" ha dichiarato il sindaco Monica Giuliano.
"Ci troviamo in un nuovo spazio urbano e vogliamo che sia la porta riqualificata della nostra città - ha proseguito il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Fabio Gilardi - apre le porte ad una vallata che sappiamo tutti cosa ha passato durante la guerra. Diamo spazio ai giovani, è un orgoglio".
All'inaugurazione erano presenti oltre all'amministrazione comunale e molti cittadini, gli alunni delle scuole elementari vadesi, i partigiani Sergio Leti (Gin) e Giuseppe De Grandi (Tuono), l'artista che ha realizzato l'opera Claudio Cassinell, l'architetto Rodolfo Fallucca e l'oratore Paolo Luppi.