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Economia | 17 giugno 2022, 07:00

Criptovalute: verso un sistema finanziario a prova di crisi

Il sistema finanziario, come lo conosciamo, ha subito una profonda mutazione e, questo, proprio a causa della molteplicità degli avvenimenti accorsi, specialmente in questi ultimi anni.

Criptovalute: verso un sistema finanziario a prova di crisi

Il sistema finanziario, come lo conosciamo, ha subito una profonda mutazione e, questo, proprio a causa della molteplicità degli avvenimenti accorsi, specialmente in questi ultimi anni. Ragione per la quale, sempre più il tradizionale sistema finanziario è alla ricerca di possibili soluzioni. Le criptovalute, possono proporre un possibile sistema finanziario a prova di crisi per molteplici aspetti.

La crisi economica che sta duramente colpendo il mondo, sta, senza molti dubbi, accelerando la trasformazione a lungo termine del sistema finanziario. Questa trasformazione, ha una grande influenza sulla società nel suo complesso, in quanto ha un impatto decisivo sul potere d’acquisto del denaro, così come sui prestiti, sui tassi di interesse e sul finanziamento dello Stato.

Quindi, è importante che ciò avvenga in modo trasparente, nell’interesse pubblico. In poche parole, senza un sistema finanziario giusto e sostenibile, non esiste una società giusta e sostenibile. I governi di tutto il mondo stanno mobilitando enormi somme di denaro per alleviare la crisi economica. A tal proposito, il Fondo monetario internazionale stima che diversi trilioni di euro dovranno essere assegnati ai governi per aiutare gli operatori economici e stimolare l’economia.

A livello globale, questo porta ad un forte aumento del debito pubblico. Oltre agli enormi pacchetti di stimolo economico, la perdita di gettito fiscale derivante da un calo storico dei risultati economici aumenterà anche il disavanzo delle finanze pubbliche. Per una più che mai doverosa corretta gestione dell’attuale crisi, è significativamene importante comprendere le diverse dinamiche che possono essere offerte dalle varie criptovalute, Bitcoin in primis.

Ma cosa è la finanza decentralizzata? Le soluzioni finanziarie decentralizzate includono, sinteticamente, una infrastruttura, un sistema finanziario pubblico basato su dispositivi digitali, ovvero un complesso di processi, contratti intelligenti e applicazioni decentralizzate principalmente sulla blockchain. Dunque, la finanza decentralizzata mira a fornire servizi finanziari tangibili e quotidiani su base blockchain, sfruttando il potenziale della tecnologia. Sufficientemente esaustivo è Bitcoin up.

Dopo l’avvento di Bitcoin nel 2009, l’unico scopo di vari sistemi blockchain era quello di consentire a una criptovaluta di essere spostata e trasferita, anche se la creazione di Satoshi Nakamoto, in realtà, può fare molto di più, soprattutto se si aggiungono le idee di valuta digitale come, appunto, è ciò che possono, anche, essere le criptovalute. L’essenza di quella che può essere definita finanza decentralizzata, dunque, è quella di consentire complesse operazioni finanziarie tra diversi attori attraverso i suddetti contratti intelligenti, e il prestito ne è un ottimo esempio.

Perciò, è evidente che vi è molto di più che il solo spostare una risorsa digitale, cioè una criptovaluta! D’altronde, il reale obiettivo di Satoshi era quello di creare un sistema finanziario decentralizzato, di terze parti e non conforme, e l’obiettivo di una finanza decentralizzata, è propriamente quello di fornire servizi finanziari sullo stesso principio.

Il prestito è un buon esempio perché, in modo tradizionale, vi è necessità di un attore centrale, ossia di una banca, che, da una parte, raccolga i depositi delle persone attraverso i depositi bancari e, dall’altra, li ponga sotto forma di prestiti. Come è noto, tutta l’economia moderna, non funzionerebbe senza credito.

Tuttavia, nel mondo della blockchain, o, più precisamente, in una finanza decentralizzata, il tutto funziona in modo radicalmente diverso, poiché non esiste un player centrale, ovvero non vi è alcuna banca che definisce il tutto. In un progetto una finanza decentralizzata di prestito, ci sono solo prestatori e mutuatari e i due sono garantiti da un contratto intelligente.

Ogni progetto di finanza decentralizzata di prestito funziona con i cosiddetti pool di liquidità, i quali devono essere reintegrati dagli utenti. Ovviamente questi ricevono degli interessi, ovvero una commissione per il loro contributo. Il tasso di interesse è determinato dal sistema, ma non arbitrariamente, ma continuamente adeguato agli attuali tassi di domanda e offerta.

Andando a concludere, anche per queste motivazioni le criptovalute vengono, sempre più, ad essere considerate e viste come un imprescindibile mezzo idoneo a poter andare verso un sistema finanziario a prova di crisi.

Richy Garino

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