Attualità - 08 luglio 2022, 13:41

Finale si prepara ad accogliere il nuovo "Polo Sicurezza" in Borgo. Si parte con l'hub per i bus elettrici

L'area individuata nelle vecchie strutture della Finale Ambiente, affianco al PalaBerruti. Presentata la convenzione con Tpl Linea per il primo lotto dell'opera di rigenerazione urbana

Riqualificazione urbana e mobilità sostenibile. Sono questi i concetti chiave a cui il Comune di Finale ha voluto legare quello della sicurezza nell'ideazione del nuovo "Polo Sicurezza" che sorgerà nelle aree dell'ex macello pubblico, negli ultimi anni in gestione alla Finale Ambiente.

Inserito nel piano triennale delle opere approvato nell'ultimo consiglio comunale, con un relativo finanziamento iniziale da 1,8 milioni per un primo lotto in attesa di quantificare in modo più preciso e dettagliato il quadro economico complessivo, questo polo vedrà in parte il recupero dei volumi esistenti e in parte lo spostamento più a monte, al di sotto del Becchignolo, di nuove costruzioni cercando di rispettare sempre più le prescrizioni del piano di bacino, quindi allontanandoli dalle zone esondabili.

"Ormai da anni il civico macello non c'è più e i magazzini comunali vanno ripensati, considerate anche le nuove esigenze delle maestranze - spiega il sindaco Frascherelli - Vorremmo quindi ridefinire l'area fornendo gli spazi adeguati ai compiti assegnati alla Polizia Locale, alla Protezione Civile per dotarla di una sede degna di poter ospitare il COC in caso di emergenze maltempo magari anche con la possibilità di far atterrare un elicottero, per esempio".

Entro la fine dell'anno corrente l'obbiettivo è quello di concludere la fase di affidamento dell'incarico al progettista e dell'ottenimento delle autorizzazioni necessarie per avere anche "parcheggi dedicati alle funzioni sopra descritte, parcheggi per l'utenza, magazzini e uffici", aggiunge il sindaco ricordando come Ufficio Tecnico e tecnici esperti siano all'opera "per definire standard in linea con esigenze e necessità".

Necessità primaria è comunque quella della rigenerazione urbana, come ha sottolineato il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Andrea Guzzi: "Questa scelta ci permetterà di fare dei ragionamenti sulle adiacenti aree del Comune ora riservate ai magazzini. In quest'ottica verranno fatte valutazioni progettuali di ampio respiro, cercando di razionalizzare tutti gli spazi di proprietà comunale e creare le condizioni per rendere tutto più adeguato alla nuova realtà e alle nuove esigenze".

"L'input dato ai progettisti è quello di trovare le condizioni per allargare anche gli spazi sportivi - specifica quindi Guzzi, che detiene anche la delega all'impiantistica di questo genere - non escludiamo che si possa convertire in palestra l'attuale magazzino comunale, nell'ambito del complessivo layout progettuale in itinere. Valuteremo con i tecnici per un attento riordino dell'area, in un'ottica di rigenerazione urbana alle porte di Finalborgo. Un restyling necessario e doveroso che da anni la città attende". 

Un'occasione da svilupparsi e strutturarsi nel tempo nella quale l'Amministrazione potrà contare su un aiuto non di poco conto. Parte dell'intervento sarà infatti in carico a Tpl Linea nell'ambito di un progetto "green" unico in tutta la provincia di Savona con la realizzazione di un "hub" per l'elettrificazione di 13 nuovi bus elettrici che andranno a sostituire parte del parco mezzi e per i quali sono state già avviate le procedure per l'acquisto.

"La transizione ecologica richiede punti di ricarica dedicati (colonnine), in un luogo che sia a norma e con determinate caratteristiche operative: nell'area finalese, dopo accurate valutazioni e sopralluoghi tecnici è stata individuata la soluzione migliore" affermano i vertici di Tpl Linea, presentando il progetto industriale sulla mobilità sostenibile.

La nuova struttura, la cui superficie sarà concessa in uso gratuito per 20 anni all'azienda, potrà ospitare dai 20 ai 25 mezzi e sarà dotata di colonnine di ricarica, di una cabina di media tensione, oltre gli spazi e locali riservati al personale e autisti del servizio pubblico, con la possibilità di installare anche un nuovo impianto di lavaggio e l'obbiettivo di rendere il tutto il più autonomo possibile dal punto di vista energetico.

"Su Finale il servizio è limitato dal tipo di area che abbiamo a disposizione, con mezzi parcheggiati tra Pietra, Finale e la stazione - hanno aggiunto Sacone e Ferrari Barusso - Da qui potrebbe nascere la progettualità di nuovi servizi per tutta l'area urbana che dalla costa porta verso i comuni dell'interno".

Il bus elettrico presenta una notevole versatilità e risponde a precisi requisiti di autonomia a seconda del tragitto e dell'itinerario di servizio: oltre ai sistemi tecnologici di ultima generazione, il mezzo pubblico consente una circolazione agile e silenziosa, consona alle caratteristiche territoriali della provincia e alle strade di località dell'entroterra o delle frazioni.

Soddisfatta del progetto anche la Provincia, ente tra le cui mani sta passando il futuro dell'azienda: "Non possiamo che accogliere con piacere questa iniziativa unendo in un polo previsione, prevenzione e gestione delle situazioni di calamità - ha affermato il vicepresidente Molinaro - Inoltre è un esempio tangibile di cosa significhi l'in house".