“Visto che tutti dobbiamo essere orientati al bene pubblico e alla sicurezza, lanciamo un appello affinché, invece di criticare tout court, le associazioni animaliste contribuiscano a realizzare un piano condiviso di abbattimento dei cinghiali in sovrannumero. Un intervento necessario per la salvaguardia del territorio e della sicurezza. I suini ormai non temono più l’uomo, non si allontanano con un battito di mani o un educato saluto. Pascolano tra le macchine in centro città a Roma come a Genova. Gli animalisti da salotto hanno il coraggio di guardare in faccia mogli e figli di coloro che sono morti per un incidente stradale provocato dai cinghiali in zone urbane? Cosa dicono a coloro che sono stati aggrediti e feriti in centro città? Bisogna avere i piedi per terra e abbattere i cinghiali in sovrannumero, per contenere la peste suina e i pericoli nei confronti di un animale che non è, e non sarà mai per sua natura, un animale da cortile”.