"Così infine, in una calda giornata d’estate, cade definitivamente la maschera del consigliere Ciangherotti. Dopo aver provato per anni a costruirsi l’immagine di difensore dei cittadini, oggi piuttosto che ammettere il successo di un’iniziativa che in poche ore ha portato alla raccolta di migliaia di firme e contestare le scelte di non riaprire il pronto soccorso di Albenga del presidente della Regione e assessore alla sanità, Giovanni Toti, probabilmente per il suo solito interesse elettorale, preferisce arrivare a definire il valore di migliaia di firme di cittadini, inferiori alla carta igienica". Ad affermarlo, in una nota, sono i consiglieri comunali di maggioranza albenganesi.
"Basterebbe queste affermazioni a squalificare le dichiarazioni del signor Ciangherotti - continuano - ma ad aggravare ancora di più la questione, arrivano anche le accuse al presidente della Croce Bianca e alle altre associazioni che si stanno battendo da tempo per il diritto alla saluta degli albenganesi e dei cittadini del comprensorio".
"Ovviamente come da stile del soggetto, non mancano le solite fantasiose accuse contro l’Amministrazione, accuse che tuttavia in questo caso Ciangherotti lancia anche contro il consigliere Calleri, suo collega di minoranza ed ex candidato sindaco del centro destra presente alla raccolta firme, dimostrando come sempre la litigiosità e la divergenza di opinioni tra Lega e Forza Italia ad Albenga" aggiungono.
"A differenza sua, come amministrazione vogliamo invece ringraziare i tanti cittadini che continuano a battersi per i loro diritto alla salute e esprimiamo solidarietà a chi è stato accusato da Ciangherotti e dalle sue parole" conclude la nota della maggioranza.