Attualità - 07 ottobre 2022, 17:32

Canone unico, l'amministrazione di Savona: "A ICA il mandato di procedere con una rateizzazione del debito"

La decisione per aiutare i pubblici esercizi e le piccole imprese: allo studio anche una misura in grado di prevedere una maggiore premialità nel 2023 per chi si avvale del ravvedimento operoso

Una così elevata morosità del canone unico è segno della crisi in atto, anche se l'amministrazione di Savona ritiene doveroso dare atto del comportamento virtuoso dei 1.577 contribuenti che, pur trovandosi in uno scenario di crisi, hanno pagato.

Ma, vista la grave situazione economica che sta mettendo in ginocchio molte attività, darà mandato a ICA di procedere con una rateizzazione del debito per aiutare i pubblici esercizi e le piccole imprese.

Inoltre, pur avendo a che fare con un sistema sanzionatorio imposto da una normativa nazionale, è allo studio anche una misura che preveda, attraverso una modifica del regolamento comunale varato due anni fa, una maggiore premialità nel 2023 per chi si avvale del ravvedimento operoso, ovvero per chi paga prima della notifica della cartella.

"In questi giorni sono arrivate numerose sanzioni alle attività che non hanno saldato il canone unico patrimoniale (la tassa che dal 2021 accorpa suolo pubblico, insegne e affissioni) entro la scadenza prevista. Sono circa 700 i commercianti savonesi che, per motivi diversi, si sono visti recapitare la raccomandata da ICA con la richiesta di saldo del dovuto e l’applicazione di una sanzione pari al canone non versato: una mazzata che colpisce le piccole imprese più in difficoltà, mentre ci stiamo avviando verso la crisi economica peggiore fin dal dopoguerra. Non possiamo girarci dall’altra parte, anche perché se non si interviene scattano in automatico le procedure esecutive, e non abbiamo certo bisogno di strozzare ulteriormente le aziende locali". Lo afferma il capogruppo di minoranza Manuel Meles (M5S).

"Se l’importo minimo della sanzione è previsto dalla legge - aggiunge Meles - il comune ha invece possibilità di agire sulla procedura e sui meccanismi sanzionatori, per questo proporrò al Consiglio comunale e alla Giunta di intervenire modificando il regolamento come segue: sospensione dell’esecutività delle sanzioni notificate e sospensione degli invii di quelle non ancora emesse; allungamento dei termini di notifica e introduzione del ravvedimento operoso, con una mora minima e possibilità di rateizzare il dovuto: solo se il contribuente non aderisce allora si procederà con le procedure sanzionatorie; possibilità di pagare a rate anche per gli importi sotto i 500 euro".

"Nel febbraio 2022 questa maggioranza ha approvato una sanatoria per le sanzioni relative all’anno 2021 che le riduceva della metà (quando la sanzione minima di legge è pari al canone non versato), non vedo quindi ostacoli giuridici e ideologici a venire incontro a chi ha visto comminarsi la sanzione anche per pochi giorni di ritardo. A meno che la pregiudiziale non sia che la proposta di intervenire arrivi dai banchi dell’opposizione" conclude il capogruppo del M5S.

Redazione