Attualità - 10 ottobre 2022, 12:22

Crisi energetica, gli aumenti dei costi si abbattono sul commercio: a Savona chiude il "Crai - Costa Poco"

Il supermercato legato alla grande distribuzione di via Walter ha abbassato le serrande da qualche giorno. Tiglio (Filcams Cgil): "Saturazione del mercato e rincari energetici il combinato che porta a queste situazioni"

Abbassare i riscaldamenti, spegnere qualche luce, ridurre il numero di frigoriferi o celle in funzione. Sono solo alcune delle soluzioni "pro tempore" messe in campo da commercianti ed esercenti per far fronte al caro bollette di questi mesi. Ma quando il costo dell'energia diventa davvero insostenibile non vi è altra scelta se non quella di fermarsi.

E' quello che è successo al supermercato "Crai - Costa Poco" di Savona tra via Walter e via Bourniquez, che nelle scorse settimane ha deciso di abbassare definitivamente le serrande davanti ai costi più che triplicati dell'energia, lasciando a casa otto dipendenti per i quali pare sia stato proposto un ricollocamento nell'alessandrino, dove la presenza del marchio è più consistente.

«Parliamo di piccole attività che magari hanno meno coperture per sostenere questi rincari - spiega Giovanni Tiglio, segretario Filcams Cgil - Inoltre, il mercato di quel settore del commercio è già molto saturo, in particolare in determinate aree della città e in concomitanza con la presenza di altri più grandi centri. Unendo questi due fattori si arriva a situazioni come questa".

Un particolare periodo di crisi pronto ad acuirsi secondo alcune stime circa i futuri aumenti che colpisce quindi anche la grande distribuzione e le sue diramazioni. Come afferma l'azienda titolare del marchio del supermercato in questione: «Il panorama di questi rincari può avere influito, il gruppo sta comunque cercando di sostenere tutti i soci in questo momento difficile dando il pieno supporto» dicono da Crai Nord Ovest.

Quanto accaduto al negozio di via Walter è quindi sintomatico di quella che rischia di essere la crisi del prossimo inverno nel settore terziario in particolare.

Nel pomeriggio odierno i sindacati si incontreranno in un tavolo di coordinamento proprio sui rincari energetici con le associazioni datoriali. Il tema da affrontare ha diverse sfaccettature: «Ci troviamo in un periodo molto complesso che crediamo sarà molto difficile da gestire per imprese e lavoratori nei prossimi mesi - prosegue Tiglio - Il Governo appena eletto dovrà mettere mano alla questione energetica una volta per tutte, un problema che come Cgil denunciamo da circa un anno e sul quale finora a livello nazionale è stato fatto poco o nulla. In tal senso servono senza dubbio investimenti nel favorire lo sviluppo di imprese che possano aumentare la produzione locale di energia per sopperire al fabbisogno, magari utilizzando i fondi del Pnrr».