Politica - 20 ottobre 2022, 11:03

Testamento Biologico, Pastorino (Linea Condivisa): "Liguria in ritardo nell’inserimento delle DAT nella Banca Dati Nazionale"

Solo il 59,5% delle Dat, le disposizioni anticipate di trattamento, sarebbero state inserite dai comuni liguri nella Banca Dati Nazionali

Sarebbero diversi i ritardi nell'inserimento delle Dat, le Disposizioni Anticipate di Trattamento, da parte dei comuni liguri nella Banca Dati Nazionale.

Lo ha fatto sapere Gianni Pastorino, consigliere regionale di Linea Condivisa che ha spiegato: "Grazie al lavoro dell’Associazione Luca Coscioni e di tanti volontari e volontarie oggi abbiamo i primi dati sul testamento biologico in Italia e sappiamo quante DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento) sono state ricevute dai Comuni dall’entrata in vigore della legge a oggi. 

Sono 4.362 i Comuni italiani (il 55% del totale) a cui è stata fatta una richiesta di accesso agli atti e l’88% dei testamenti depositati sono stati trasferiti alla Banca Dati Nazionale delle DAT, istituita nel 2018 con il compito di raccogliere le DAT di tutta Italia e di permetterne il tempestivo aggiornamento.

Da questi primi dati dunque emergono ritardi nell’inserimento da parte dei Comuni delle DAT nella Banca Dati Nazionale: in tutta Italia più di una DAT ogni 10 non è stata ancora registrata. Anche la Liguria è in ritardo con appena il 59,5% di inserimenti. La nostra regione è tra le prime nella classifica delle più ritardatarie.

Da sempre manca una vera e propria campagna informativa sul tema. A quattro anni dall’istituzione della legge sul testamento biologico il Ministero della Salute non ha mai rispettato l’obbligo di redigere una relazione annuale al Parlamento sullo stato di attuazione della legge sulle DAT.

Insomma un altro esempio di una legge scritta e approvata sulla carta ma mai veramente  supportata e applicata dagli organismi preposti dello Stato. Tutti i dati che abbiamo a disposizione oggi sono frutto di un lungo lavoro di raccolta dati da parte di volontari. Trovo tutto questo indegno. Uno Stato di diritti inapplicati".

Redazione