Nuovi aggiornamenti in merito alla progettazione, tramite i fondi del PNRR, per la riqualificazione dell'ex cellulario ottocentesco del Priamar e le iniziative concrete ad oggi avviate dal Comune di Savona, unitamente al Campus universitario.
Queste le richieste che saranno presentate nel prossimo consiglio comunale di Savona dai consiglieri di Fratelli d'Italia Massimo Arecco e Renato Giusto con al centro, come già richiesto nel febbraio scorso, le residenze universitarie sulla Fortezza savonese.
I finanziamenti per la realizzazione degli alloggi infatti erano stati stoppati da Aliseo, l'Agenzia ligure per gli studenti e l'orientamento.
A fine gennaio il sindaco Marco Russo e l'assessore alla rigenerazione urbana Ilaria Becco avevano avuto una riunione con il presidente di Aliseo, Roberto Dasso, per avere chiarimenti proprio sullo stato dell’arte dopo che la stesso aveva deciso di ritirare il progetto presentato al Miur nel maggio 2021 e che non aveva avuto l’approvazione della Soprintendenza.
"Il progetto non aveva avuto da parte della Sovrintendenza la necessaria autorizzazione, in quanto erano stati effettuati rilievi in merito alle soluzioni adottate per il collegamento di sistema verticale - aveva risposto ad Arecco in consiglio l'assessore Becco - il progetto esecutivo del 2021 prevedeva un importo maggiore rispetto al progetto del 2017 determinando uno squilibrio finanziario colmabile con nuove risorse da parte dei soggetti coinvolti".
"Abbiamo convocato il presidente di Aliseo per avere chiarimenti e anche richiedere la consegna del progetto esecutivo protocollato al Miur che non era mai stato consegnato al comune. Ci hanno assicurato che stanno lavorando ad un esito positivo lavorando ad un nuovo progetto superando le criticità ed essere pronto per essere presentato in un altro bando. Abbiamo rinnovato l'interesse da parte dell'amministrazione auspicando anche una continua e più precisa informazione sul progetto" aveva continuato l'assessore.
Il quinto bando era stato pubblicato il 16 febbraio e stabiliva sia le procedure e le modalità di accesso ai 467 milioni stanziati, di cui 300 milioni su fondi Pnrr, sia le procedure di presentazione delle richieste di cofinanziamento per le quali viene dato un termine di 90 giorni alla data di pubblicazione.
Il comune però sta ancora attendendo comunicazioni da Aliseo e dal Ministero.
L'ITER DELLA PRATICA DAL 2020
Aliseo nel settembre del 2020 aveva sottoscritto il contratto col Raggruppamento Temporaneo di Professionisti (RTP), per l'affidamento dell'incarico per l'aggiornamento del servizio di progettazione definitiva, comprensivo dei rilievi, delle relazioni specialistiche e di tutti gli elementi necessari all'ottenimento dei titoli abilitativi e dei pareri e nulla osta. Quello era stato l'ultimo step necessario per accedere all'erogazione dei quasi due milioni di euro già assegnati al progetto che il Comune di Savona, in accordo con l'Università degli Studi di Genova – polo di Savona, Alfa Liguria - Agenzia per il Lavoro, la Formazione e l’Accreditamento della Regione Liguria e gli Ordini professionali, che aveva da tempo sviluppato per il recupero del Bastione San Bernardo, nell'ambito del complesso monumentale del Priamar, da destinare a residenze universitarie.
Il progetto era nato dall'esigenza di ampliare l'offerta di residenze universitarie per studenti, sul territorio savonese, manifestata dall'Università degli Studi di Genova, al fine di poter far fronte ad una richiesta in costante crescita di iscritti al Campus di Savona, che, grazie ai progetti in tema di Smart City, sviluppati nell’ultimo quinquennio, è diventato un centro di competenza internazionale in ambito di sostenibilità.
Dopo una valutazione da parte della passata amministrazione comunale Caprioglio, era stato individuato il Bastione San Bernardo con il Cellulario ottocentesco, come struttura idonea per essere adibita a foresteria per studenti, professori e ricercatori in visita, compresi gli spazi per servizi comuni, studio, laboratori didattici e attività ricreative.
La scelta rispondeva all'esigenza di reperire spazi per residenze universitarie e, contemporaneamente, di procedere al recupero ed alla valorizzazione di immobili di pregio del patrimonio comunale.