Politica - 23 dicembre 2022, 10:05

Elezioni provincia, Canepa: "Soddisfatto del consenso basato sulla condivisione di metodo, tematiche e contenuti"

Proseguono gli incontri e i colloqui con gli amministratori locali da parte del candidato alla presidenza della provincia

In vista del voto del 9 gennaio proseguono gli incontri e i colloqui con gli amministratori locali da parte di Giancarlo Canepa, sindaco di Borghetto Santo Spirito, candidato alla presidenza della provincia.

"Malcontento e grande voglia di cambiamento, queste sono le costanti - dichiara Giancarlo Canepa - che emergono durante i colloqui che sto promuovendo in questi giorni e che proseguirò anche durante le Festività Natalizie in tutta la provincia savonese. Su tutti i grandi temi provinciali si rischia di arrivare tardi e male e questo lo sanno bene tutti gli amministratori che incontro".

"Per quel che riguarda Tpl, dopo più di un anno di colpevole lassismo da parte della Provincia e dopo un incomprensibile muro contro muro con CdA della società e Comune di Savona grazie al quale, peraltro, si è sbloccata la questione legata alla sottoscrizione dello statuto e dei patti parasociali, si è finalmente arrivati a un passo dalla sottoscrizione del contratto di servizio ma molte questioni, tra cui quella legata all’esternalizzazione del 10%, rimangono pericolosamente indefinite. Massima solidarietà ai lavoratori la cui pazienza è stata messa davvero a dura prova".

"Sull'ATO Rifiuti, dopo tutte le vicissitudini legate al rafforzato piano industriale redatto da chi probabilmente poco o nulla conosce  il territorio provinciale e alle preoccupazioni di molti sindaci  per i possibili maggiori costi a fronte di minori servizi, arriviamo al punto che la provincia in qualità di Ente affidatario del servizio sarà costretta ad alienare le quote di SAT acquistate solo pochi mesi fa. Speriamo tutti che questo non pregiudichi il tragitto faticosamente percorso fino ad oggi finalizzato all'affidamento e soprattutto che il ricavato della cessione delle quote, costate ben 400.000 euro, venga destinato in modo decisamente più oculato magari agli interventi di sistemazione più urgenti delle strade chiesti a gran voce da tanti sindaci dell’entroterra. Per non parlare dei c.ca 300.000 euro che stavano per essere inutilmente utilizzati, su impulso del Presidente, per l’acquisto di moduli abitativi da destinare ad aule per l’Istituto Falcone di Loano che ha carenza di spazi mentre era già in fase avanzata la trattativa  per utilizzare i locali di uno stabile adiacente di proprietà della Città di Torino". 

"Durante l’assemblea dei sindaci che si è tenuta nella mattinata di giovedì 22 dicembre abbiamo sentito il Presidente Olivieri da un lato prendersi meriti non suoi per quel che riguarda la ripartenza del percorso legato all’ATO idrico e dall’altro porsi incomprensibilmente sul piedistallo rispetto all’attuale presidente di APS, l'ingegnere Giovanni Ferro, reo di non essersi ancora recato a fargli “l’inchino”. Una presa di posizione assolutamente decontestualizzata che ha stupito molti e che non è certamente passata inosservata. Giova ricordare che anche in questo settore la Provincia negli ultimi anni è stata poco efficace e che il percorso di fusione in un unica società previsto dallo statuto di APS approvato da tutti i soci, unica alternativa al commissariamento dell’ATO e alla conseguente messa a bando del Servizio Idrico Integrato, è ripreso, dopo un periodo di letargo, solo grazie all’iniziativa del sindaco di Savona Marco Russo e al positivo coinvolgimento da parte sua dei principali soci delle tre società consortili tra cui il sottoscritto, il sindaco di Loano Luca Lettieri e il sindaco di Alassio Marco Melgrati".

"Ma la cosa che maggiormente lamentano i colleghi con i quali mi sono confrontato è la difficoltà di dialogo e la non soddisfacente presenza sul territorio per un confronto su questioni che possono anche sembrare secondarie ma secondarie non sono come ad esempio, proprio in questi giorni, i controlli sulla qualità del servizio svolto dalle ditte aggiudicatrici della pulizia delle strade dalla neve e dello spargimento del sale. Per portare efficacemente a compimento e in tempo utile tutte queste delicatissime questioni occorre un cambio di passo netto che passa necessariamente anche dalla riorganizzazione gestionale dell’Ente visto che la parte politica non pare essere l’unica responsabile di questa situazione in cui i compiti non sembrano essere ben definiti. La percezione è che la debolezza della parte politica abbia fatto sì che gli indirizzi vengano dettati direttamente dalla parte amministrativa creando una distorsione nei ruoli".

"Sono estremamente soddisfatto del consenso, assolutamente trasversale basato sulla condivisione di metodo, tematiche e contenuti, che quotidianamente raccolgo anche da parte di chi magari aveva già sottoscritto la candidatura del mio avversario quando ancora non sapeva che sarei sceso in campo anche io, senza contare quelli addirittura indispettiti che si sono sentiti presi in giro quando hanno saputo che la ricandidatura di Olivieri era stata un’autentica fuga in avanti autoreferenziata e non condivisa con nessuno", conclude Canepa.

Redazione