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Politica | 08 febbraio 2023, 07:30

Primarie Pd, pioggia di voti per Schlein in Liguria, D'Angelo: "Con Elly per un Pd di giustizia, lavoro e pace"

Schlein è risultata vincitrice in Liguria nelle votazioni dei circoli. I dati parziali la danno in vantaggio sugli altri candidati

Elly Schlein e Simone D'Angelo

Elly Schlein e Simone D'Angelo

Si avvicina la data delle primarie del Partito Democratico, previste per il 26 febbraio, che vede candidati alla segreteria il presidente dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini, l'ex parlamentare Gianni Cuperlo, l'ex ministra Paola De Micheli e la parlamentare Elly Schlein.

Proprio Schlein è risultata vincitrice in Liguria nelle votazioni dei circoli. I dati parziali la danno in vantaggio sugli altri candidati, mentre nelle altre regioni, confermando i sondaggi, tra gli iscritti prevale la preferenza a Stefano Bonaccini.

A Genova Schlein è stata protagonista di un incontro molto partecipato alla Sala Chiamata, a cui hanno preso parte oltre 500 persone. Tra i big del Partito Democratico ligure che sostengono la parlamentare, ex vicepresidente dell'Emilia Romagna, anche il segretario provinciale e capogruppo Dem a Tursi Simone D'Angelo.

Il Partito Democratico – spiega - arriva a questo congresso dopo dieci anni come forza di governo, con formulazioni governative molto diverse tra loro, spesso e volentieri governi di larghe intese che non ci hanno lasciato la possibilità di spiegare agli italiani quali sono stati i risultati raggiunti dal Partito Democratico, di riflettere sugli errori fatti, ma anche di valorizzare le proposte che devono e possono nascere. Oggi c'è bisogno di un Partito Democratico che sappia porsi di fronte a un Paese sicuramente diverso rispetto a quindici anni fa, quando è nato il Pd. C'è bisogno di un partito che abbia idee chiare, che abbia idee solide e forti. In questo senso Elly Schlein parla con chiarezza di alcuni temi che non possono non stare a cuore a un partito politico di sinistra e progressista, un partito che sappia mettere al centro il tema delle disuguaglianze, del lavoro, il contrasto al precariato mettendo in luce quelli che sono stati gli errori che ci hanno portati distante dal mondo del lavoro, penso all'abolizione dell'articolo 18, all'adozione del Jobs Act, ma anche sapere coniugare lo sviluppo in modo che sia sostenibile dal punto di vista ambientale, c'è la sfida sulla transizione ecologica, il tema delle energie rinnovabili e dell'economia verde. Ci sono tanti temi che Elly Schlein sta cercando di portare avanti con fermezza per cercare di tornare a essere quel partito che tanti italiani sia in campo in questo Paese, il partito della giustizia, del lavoro e soprattutto della pace. Con poca forza il Pd non è riuscito a fare capire agli italiani che di fronte a un conflitto tremendo con uno Stato invasore e uno Stato aggredito il Pd è il partito che in Italia porta avanti le istanze di diplomazia per raggiungere la pace. Credo che questo sia il partito di cui ha bisogno il Paese, tanti militanti ed elettori anche distanti e disillusi dal centrosinistra in questi anni. Soprattutto è il partito di cui ha bisogno una nuova sinistra per tornare al governo del Paese, oggi per fare opposizione con forza a una destra reazionaria, ma domani per tornare al governo e mettere al centro quelle istanze progressiste di sinistra che in qualche maniera sono il cuore centrale dei nostri valori e della nostra agenda”.

La partecipazione all'incontro di venerdì scorso alla Sala Chiamata vi fa ben sperare.

Quell'incontro deve essere patrimonio non solo dei sostenitori di Elly Schlein, ma di tutto il centrosinistra e del Partito Democratico. Vedere dopo tanti anni una Sala Chiamata affollarsi di quasi ottocento persone è un dato importante che fa riflettere sul fatto che tante di quelle persone non sono iscritte al Pd e forse cercano nel Partito Democratico un punto di riferimento. È un elemento che dà energia, passione ed entusiasmo, ma è solo il punto di partenza, non dobbiamo più deludere quelle persone che cercano in noi un punto di riferimento e tornare a essere quel grande partito in grado di dare rappresentanza sociale e politica a quei due terzi di elettori che si sono allontanati in questi quindici anni dal nostro partito. Spesso si discute dell'abbandono di qualche dirigente, ma ci si dimentica che il Pd negli ultimi quindici anni ha perso due terzi del proprio elettorato e dei propri iscritti, serve riprendersi quegli elettori e tornare a parlare con quelle fasce che vogliamo rappresentare, perché lo si dice spesso e a volte suona un po' retorico, ma la sinistra che vuole rappresentare tutti alla fine non rappresenta quasi più nessuno”.

Nei sondaggi Bonaccini sembra nettamente favorito.

La necessità di avere un partito unito, solito che sappia coniugare una pluralità di istanze che si ritrovano negli stessi valori accomuna tutti, in qualche modo il 26 febbraio la speranza è di vedere un Pd sicuramente più forte. C'è bisogno di un Partito Democratico più chiaro che abbia un'agenda politica solida e soprattutto un'offerta politica facilmente percepibile da chi deve rivolgersi a questo partito e a questa comunità nella ricerca di rappresentare le proprie istanze e le proprie sensibilità. È ovvio che rispetto ai sondaggi il primo vero dato da analizzare sarà il numero dei partecipanti alle primarie, quello riguarderà tutta la comunità democratica. Poi ci sarà il dato dei singoli candidati alla segreteria nazionale, ovviamente ritengo che la candidatura di Schlein sia quella più utile al Pd senza ovviamente demonizzare le istanze che arrivano da chi oggi sostiene Stefano Bonaccini, ma la volontà di cambiamento deve esserci, i sondaggi che danno Elly Schlein molto indietro ci interessano relativamente perché sarà una campagna congressuale combattuta e importante, il cui obiettivo è parlare a chi oggi sta un passo fuori da questo partito e coinvolgendo chi sta dentro nel riuscire a rimettere insieme una comunità che negli ultimi anni si è frammentata in tanti pezzi che purtroppo poche volte sono andati verso altre forze politiche e che molte volte sono andate verso l'astensione e l'abbandono della fiducia verso la politica. Penso che quello sia il lavoro che sta facendo Elly Schlein e noi stiamo facendo con lei, un lavoro importante per un nuovo Partito Democratico che speriamo possa vedere alla guida Elly”.

Alla Sala Chiamata tra gli altri era presente anche il parlamentare e sindaco di Bogliasco Luca Pastorino, membro di 'èviva', la formazione che aveva sostenuto Bonaccini e Schlein alle regionali in Emilia Romagna.

Il congresso del Partito Democratico è una buona notizia, - commenta - il dibattito finalizzato alla ricomposizione di un campo è quello che ci vuole e mi auguro che questa sia una discussione che possa andare avanti. Elly Schlein la sostengo perché abbiamo fatto in passato tante battaglie insieme, credo che sia una figura che possa portare elementi di novità, ma anche esperienza perché il profilo da amministratore ce l'ha vista l'esperienza in Emilia Romagna. Sono sicuro che possa essere quell'elemento in grado di rendere interessante questa discussione all'interno e all'esterno del partito che mi auguro possa ritrovare delle caratteristiche identitarie che oggi forse sono un po' annacquate”.

Francesco Li Noce

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