"Registrazione dei figli di genitori dello stesso sesso: qual è la posizione del nostro sindaco". Il gruppo di opposizione +Cairo ha presentato un'interrogazione: "Il comune di Milano è stato costretto ad interrompere le registrazioni dei figli nati da coppie omogenitoriali in Italia in base a una circolare del ministero dell'Interno attraverso il prefetto".
"Il centrodestra ha detto 'no' al certificato europeo di filiazione che prevede che la genitorialità stabilita in uno Stato membro venga riconosciuta in ogni altro Stato membro, senza alcuna procedura speciale, che si tratti di figli di coppie eterosessuali, omogenitoriali, figli adottati o avuti con la maternità surrogata dove è consentita".
"La commissione Politiche europee del Senato ha infatti approvato con 11 voti a favore su 18 una risoluzione della maggioranza (presentata dal relatore, l'ex ministro degli Esteri Giulio Santagata) contraria alla proposta di regolamento", spiegano dal gruppo di opposizione.
"A livello normativo, la legge n. 40/04 prevede che alle tecniche di procreazione medicalmente assistita (Pma) possano accedere solo coppie di maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile. Il divieto di accesso alla Pma da parte di coppie omosessuali è, quindi, inequivocabile come rileva la Corte Costituzionale 221/2019".
"Le Sezioni Unite della Cassazione (sentenza 38162/2022) hanno proposto di risolvere la questione, senza far mancare la tutela al figlio di coppie gay, ricorrendo all'adozione in casi particolari ai sensi dell'articolo 44, comma 1, lettera d) legge 184/1983. Uno strumento legale che, si rileva, consente all'ufficiale di Stato civile di registrare direttamente il rapporto di filiazione".
"Il blocco alle trascrizioni dei certificati di nascita esteri dei figli delle famiglie omosex, con impossibilità di formare atti di nascita italiani, si allinea al no già opposto alla proposta di introdurre in Italia il certificato europeo di filiazione: una sorta di carta di identità europea del minore che gli garantisca l'accesso ai diritti civili e sociali anche in quegli Stati dove non risulti il suo status di figlio. Praticamente in tutta l'Europa, salvo alcuni Paesi come l'Italia, la Polonia, l'Ungheria, i figli di coppie omogenitoriali sono riconosciuti fin dalla nascita, senza dover affrontare lunghe battaglie per ottenere la trascrizione di certificati esteri o la stepchild adoption cioè l'adozione del figlio del partner".
"Esiste un vuoto legislativo a cui i sindaci hanno dovuto e devono sopperire non essendoci una legge nazionale per consentire, come avviene in altri Paesi europei, la registrazione del figlio di una coppia dello stesso sesso. Anche nel nostro comune potranno ravvisarsi casi dove scegliere".
Nell'interrogazione il gruppo di opposizione +Cairo chiede: "se il sindaco Lambertini intende promuovere iniziative nell'esclusivo interesse dei minori a partire dal tema degli ostacoli alla trascrizione e della registrazione dei figli di coppie di donne, non riconducibili ad una gestazione per altri, chiaramente esclusa dalla legge e molti non chiedono di legalizzare"
E ancora: "Se ha intenzione di riconoscere i figli delle coppie omogenitoriali, non solo e delle coppie composte da due mamme ma anche i figli di quelle composte da due padri, nonché affrontare il tema con la cittadinanza, i ragazzi e le scuole. Se ritiene giusto che la trascrizione in questi casi sia o meno un diritto dei fanciulli?".
"Inoltre: "E' intenzionato ad emanare una apposita Direttiva con la quale dispone che il Servizio anagrafe, stato civile ed elettorale del comune di Cairo Montenotte e, per esso, i delegati alle funzioni di Ufficiale di Stato civile provvederanno a trascrivere nell’archivio di cui all’art. 10 DPR 396/2000, su richiesta degli interessati, previo scrutinio della documentazione prodotta ai sensi degli artt. 21 e 22 del medesimo DPR, gli atti attestanti la celebrazione di matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso. Se nel caso, come fatto dal sindaco del comune di Savona, intende alternativamente lui stesso provvedere a tali registrazioni?", concludono da +Cairo.
Stringata la risposta del primo cittadino Paolo Lambertini: "Questo non è un argomento politico, ma di etica".