Sanità - 31 luglio 2023, 16:09

+Cairo attacca: "Dalle parole del dottor Corti la fotografia che il 'San Giuseppe' non è un ospedale"

Lo scorso 25 luglio si è tenuta la commissione sanità alla presenza del direttore del distretto sanitario delle Bormide

Aggiornamenti sull'ospedale di Cairo, lavori e servizi. Questo l'ordine del giorno della commissione sanità dello scorso 25 luglio. La riunione si è tenuta alla presenza del dottor Luca Corti, direttore del distretto sanitario delle Bormide, e del dottor Iuri Dotta, dirigente infermieristico del distretto. 

"Nelle parole del dottor Luca Corti, direttore sanitario del distretto, abbiamo avuto la fotografia che il 'San Giuseppe' non è un nosocomio, che non avremo più e che la casa di comunità e l'ospedale di comunità non hanno alcuna certezza di avere medici", attacca il gruppo di opposizione +Cairo. 

"Per quanto riguarda il mammografo domiciliare, chissà se poi succederà come con l’altro strumento diagnostico dell’estate scorsa, quasi sempre a La Spezia. Sulla non riapertura delle sale operatorie cairesi, addebitando la causa alla carenza degli anestesisti, teniamo a precisare che non può che essere così: davvero vorremmo che i medici scegliessero il nostro nosocomio smantellato? Con che garanzie se sono anni che viene svilito e svuotato, nonostante fosse un eccellenza?".

"Quando il sindaco Lambertini dichiarava che 'oggi a Cairo abbiamo molti più servizi di anni fa', in base allo scritto ufficiale della conferenza, a cosa si riferiva? Non li troviamo, ma quello che avevamo ce lo ricordiamo", concludono dal gruppo +Cairo. 

Durante la commissione il gruppo di opposizione Cairo in Comune ha sottoposto ai dottori Corti e Dotta alcune questioni: "Le tempistiche di riapertura delle sale operatorie, alla luce del fatto che l'Asl recentemente ha assunto otto anestesisti; la riattivazione del Punto di rimo intervento sulle 24 ore; la possibilità di far interagire gli specialisti dei poliambulatori per le consulenze ai pazienti del Ppi e dell'ospedale di comunità, evitando così gravose trasferte a Savona; quali medici verranno impiegati nelle case di comunità, visto che non è ancora stato definito un accordo con i medici di medicina generale". 

"Su tutte le questioni poste verrà convocata una nuova commissione a settembre", concludono i consiglieri di Cairo in Comune.

Redazione