Caso ex Savam di Altare: il comune si mobilita per risolvere la situazione e ripristinare cosi la viabilità all'interno del paese. Lo scorso 2 agosto è pervenuta da parte della Soprintendenza una nuova richiesta di integrazioni riguardante le operazioni di parziale demolizione della ciminiera del complesso delle aree ex Savam: "Quelle fornite il 30 giugno da parte della proprietà sono risultate incomplete, non esaustive per motivi tecnici ben specificati e insufficienti per giustificare l’intervento di parziale abbattimento richiesto dalla stessa, trattandosi di bene vincolato", spiega in una nota l'amministrazione comunale di Altare.
"Nella conversazione è stato evidenziato il protrarsi del mancato intervento, da parte della società di manutenzione e conservazione del sito, anche e soprattutto in considerazione dei pericoli e disagi che tali carenze stanno comportando. Inoltre è stato precisato che i restanti lavori, autorizzati dalla Soprintendenza con nota del 26 giugno, che riguardano opere conservative e di messa in sicurezza indispensabili, devono essere tempestivamente eseguiti".
"Avendo anche già presentato la pratica edilizia ed ottenuto il nulla osta da parte del comune, la società 'Città del Vetro s.r.l' avrebbe quindi assoluta facoltà (e il dovere) ad iniziare le operazioni di demolizione e messa in sicurezza delle restanti parti per consentire la riapertura delle strade comunali, comunicando la data di inizio lavori e la ditta esecutrice", aggiungono dall'amministrazione comunale.
Il 7 agosto presso la sala consigliare del comune, alla presenza dei liquidatori rappresentanti della società 'Città del Vetro', dell’ufficio tecnico e dell’intera amministrazione di maggioranza, si è tenuta una riunione volta a definire inderogabilmente i prossimi passi riguardanti l’esecuzione dei lavori.
Dall’incontro è emerso verbalmente che la società, a detta dei liquidatori, non si rende disponibile ad eseguire nell’immediato le operazioni di demolizione e messa in sicurezza già acconsentite e cantierabili, dal momento che non è stata autorizzata, da parte della Soprintendenza, la parziale demolizione della ciminiera: "Non è stata peraltro, fornita alcuna garanzia di attività di cantiere nel caso in cui quest'ultimo intervento fosse stato approvato, come si sperava".
Avendo l’assoluta urgenza di riaprire le strade comunali e porre fine il prima possibile a tutti i connessi gravi problemi che la situazione sta creando all'intera comunità altarese, e non solo, il comune, seppur prima d’ora già pronto ad intervenire in caso di inadempienza da parte della società, sta già provvedendo, a norma di legge, a mettere in atto tutte le procedure per poter intervenire direttamente non appena perverrà la comunicazione ufficiale scritta da parte della proprietà della mancanza di volontà o possibilità ad eseguire i lavori, così come precisato durante l’incontro: "La stessa comunque è già totalmente inadempiente all'ordinanza emessa nei suoi confronti".
"Verranno adottate le misure necessarie per poter accedere, nel rispetto della normativa, all’interno di una proprietà privata - concludono dall'amministrazione comunale - Alla fine dell'intervento, agiremo legalmente per rivalersi sulla proprietà di tutto quanto dovremo finanziariamente, suo malgrado, impiegare".