Anche il Partico Comunista Italiano si unisce al Coordinamento formatosi nella lotta contro il progetto di posizionamento del rigassificatore davanti alle spiagge di Savona e di Vado ligure.
"La posizione del Pci sulle tematiche legate all’energia è chiara e netta – dice il Pci : no alle fonti fossili gas e carbone, no ai rigassificatori, no al nucleare, sì alla ricerca, sì alle fonti rinnovabili, Si ad un confronto internazionale sull’energia e sull’ambiente che vada oltre le sanzioni autolesionistiche imposte, sanzioni che hanno agevolato la più grande speculazione finanziaria sulla pelle di cittadini, lavoratori e imprese".
"Unirsi al suddetto coordinamento è, quindi, un passo naturale per il Pci, che, già da tempo, è impegnato contro i cassoni, contro l'espansione del porto e per una sanità pubblica".
"Ci impegniamo a collaborare attivamente con il coordinamento nel portare avanti la nostra missione di difesa dell'ambiente – prosegue il Pci - e della salute pubblica secondo le priorità che ci caratterizzano contro una giunta criminale che vuol trasformare il Ponente ligure in un malsano dormitorio a spese della salute dei cittadini e per il guadagno delle multinazionali che l’hanno finanziata nel percorso elettorale senza aver mai portato avanti un percorso di reale trasparenza e di confronto con i sindaci e gli abitanti del territorio".