"L’istituzione di un’Agenzia dei rifiuti, di nessuna operatività e utilità, ma molto costosa, per cui presenteremo un esposto alla Corte dei conti; annunci sulla modalità di chiusura del ciclo dei rifiuti in cui la politica si nasconde e lascia le decisioni alle aziende che dovranno realizzare gli impianti; tanta confusione e nessun risultato". Cosi commentano Davide Natale, segretario Pd Liguria e Simone D’Angelo, segretario metropolitano Pd Genova.
"Ecco la fotografia di questi primi mesi di lavoro di Bucci e della sua Giunta: piena continuità con Toti. Anche questo centrodestra non riesce ad assumersi la responsabilità di individuare i siti di realizzazione degli impianti, con ‘il Bucci sindaco’ che li voleva a tutti i costi a Scarpino, nonostante fosse inspiegabile che ci fosse spazio per gli impianti previsti dalla pianificazione, cioè un Tmb, un biodigestore e un terzo impianto di chiusura del ciclo, mentre ‘il Bucci presidente’ ha cambiato idea e annuncia che presenteranno una manifestazione di interesse per il termovalorizzatore, per tutti i siti indicati da Rina. Ma di cosa si parla? Di un impianto regionale?".
"Perché, se la capacità è di circa 200mila tonnellate l’impianto, da una parte non è sufficiente, perché i rifiuti liguri sono superiori rispetto a quella quantità, e dall’altra la quantità di rifiuti prodotti dalla regione, a regime, non è sufficiente ad alimentare un impianto che abbia la sostenibilità ambientale ed economica. Per questo abbiamo sempre sostenuto che, per chiudere il ciclo dei rifiuti, serve affrontare la tematica in un confronto con le regioni vicine, al fine di mettere in campo una scelta ponderata e davvero funzionale. La politica, ancora una volta, si nasconde e non sceglie".
"Il motivo? Le elezioni vicine. Si apra un confronto con le Regioni e con i territori per capire quale proposta serve davvero per la Liguria. Crediamo che quella individuata da questo centrodestra non sia per niente utile e necessaria. Ma, nonostante questo, nulla di fatto: il centrodestra ha mantenuto un’agenzia dei rifiuti che, per noi, rappresenta un ente inutile e costoso. Nei prossimi giorni, su iniziativa del Gruppo PD e insieme ai colleghi di opposizione, presenteremo un esposto alla Corte dei conti perché faccia luce sui soldi pubblici spesi in questo anno e mezzo di attività, senza che ci sia stato alcun beneficio in termini di programmazione o soluzione nella gestione del ciclo dei rifiuti a livello regionale", concludono Natale e D’Angelo.