Attualità - 02 febbraio 2025, 10:13

Emergenza abitativa ad Albenga, l’appello dell’assessore Gaia: “Non lasciate case vuote, affitti agevolati con Imu ridotta del 75%”

“Sono ben 34 le famiglie che si sono rivolte a noi perché hanno in corso procedure di sfratto e rischiano di rimanere senza casa”

“La situazione riguardante l’emergenza abitativa è grave e, purtroppo, non ci sono segnali di miglioramento”. Lo afferma l’assessore alle Politiche Sociali Marta Gaia unendosi, come Comune di Albenga alle richieste di molti comuni d’Italia rivolte al governo sul delicato tema del “diritto all’abitare”.

Attualmente, ad Albenga, i nuclei familiari in graduatoria per accedere alle emergenze abitative sono 20, mentre ci sono 161 nuclei in graduatoria per il bando Arte 2021 (di cui dovrebbero esserci state circa 8-10 assegnazioni). Anche nella città delle Torri, come nel resto d’Italia, l’emergenza abitativa si aggrava, spinta dall’inflazione, dal caro bollette e dal calo del potere d’acquisto. Sempre più famiglie in difficoltà: sotto sfratto, in attesa di un alloggio popolare o impossibilitate a sostenere i costi di affitto e mutuo. Il mercato immobiliare è segnato dall’aumento degli affitti brevi, mentre l’offerta di case a prezzi sostenibili fatica a tenere il passo con una domanda in continua crescita.

“Purtroppo – spiega Gaia -, i numeri aumentano. Sono ben 34 le famiglie che si sono rivolte a noi perché hanno in corso procedure di sfratto e rischiano di rimanere senza casa”.

Il comune di Albenga in questi anni ha ristrutturato alloggi comunali e, lo scorso dicembre, ha inaugurato la stazione di posta, ma non riuscendo a sopperire il bisogno di abitazioni. “Per rendersi conto della situazione basta provare a fare una semplice ricerca su internet. Si trovano appartamenti in affitto, ma per affitti brevi o residenziali a prezzi inaccessibili”.

“Vorrei lanciare un appello ai proprietari di alloggi sfitti: non lasciate case vuote”, dice l’assessore -.

Il comune di Albenga ha previsto la riduzione del 75% dell’Imu per chi affitta a canone concordato a persone in difficoltà. “Chiedo a coloro che hanno delle abitazioni di accedere a tale opzione. Ai cittadini ricordo invece che è importante rivolgersi ai servizi sociali e non solo in emergenza. Chiedendo supporto – conclude -, alcuni possono riuscire ad evitare uno sfratto”.