Animali Fantastici e dove trovarli. Esagerato? Non crediamo proprio. Anche perché si parla di un animale a dir poco fantastico.
Misteriose creature della notte, i gufi sono uno spettacolo della natura anche per chi resta in città, soprattutto se ci aggiungiamo il fenomeno del plenilunio. Lo sa bene il fotografo torinese Valerio Minato, autore di uno scatto sensazionale tanto da sembrare un disegno a pastelli e che ha commentato così: «Il gufo comune si raduna di frequente in dormitori (roost) in aree cittadine perché, grazie agli impianti di riscaldamento degli edifici la temperatura esterna è di qualche grado superiore rispetto a quella delle aree aperte. Qui infatti sono posati su una betulla all’interno di un giardino privato. Dopo aver effettuato varie riprese foto/video durante la giornata mi sono reso conto che la sera sarebbe sorta la Luna piena e dopo qualche calcolo di posizionamento eccoli protagonisti di una scena fiabesca».
Il gufo è simbolo di saggezza e di una natura bella e preziosa, da proteggere. Con la sua figura silenziosa il gufo influenza il nostro immaginario da sempre: nell’arte, nelle fiabe, nei romanzi, al cinema e persino tra le stelle.
Nella costellazione dell’Orsa Maggiore, lontana anni luce da noi, esiste un gruppo di stelle soprannominato “Nebulosa Gufo” per la forma particolare con cui gli astri sono disposti a formare una testa tonda con due macchie scure al centro, come due piccoli occhi di rapace.
Il gufo ha un aspetto così elegante che sembra fatto apposta per essere disegnato. Il primo gufo illustrato nella storia dell’uomo compare nelle grotte di Chauvet nel sud della Francia, è un gufo reale (Bubo bubo) in posizione di allerta ed ha circa 32mila anni. Gli egizi utilizzavano gufi nei sigilli e negli amuleti ritrovati nelle mummie, inoltre esistono almeno due caratteri geroglifici che rappresentano gufi.
Il gufo più famoso del mondo dell’arte è probabilmente quello dipinto da Hieronymus Bosch nel famoso “trittico del giardino delle delizie”, poggiato sulla testa di due figure danzanti e circondato da mostri di ogni specie.
Creatura magica e ancestrale, in quasi tutte le culture antiche il gufo è considerato figlio della notte, in cui si muove e vola. Con la sua straordinaria capacità di vedere nel buio rappresenta in tanti miti la profezia e la chiaroveggenza. In Cina i giorni del gufo anticamente erano i giorni perfetti per forgiare spade invincibili e specchi magici.
Per gli indiani d’America il gufo protegge gli uomini durante la notte e viaggiando nell’oscurità diventa messaggero del mondo dei defunti. Nella tradizione degli aborigeni dell’Australia meridionale il gufo rappresenta lo spirito femminile e per questo è rispettato e protetto. E ancora, gli antichi greci lo consideravano come uccello sacro ad Atena, la dea della sapienza, della forza, della guerra e delle arti.
Secondo la leggenda anche il terribile Gengis Khan doveva la sua fortuna ad un gufo. Il grande condottiero rischiava di essere colto di sorpresa durante uno spostamento con il suo esercito, ma venne avvisato da un gufo che lo fece nascondere in un vicino bosco. Per questo motivo il gufo era un animale sacro per i Tartari e veniva rappresentato sui vessilli dei re.
Nelle fiabe classiche il gufo è spesso rappresentato come un animale saggio che dà buoni consigli e aiuta l’eroe di turno a risolvere i problemi e tornarsene a casa sano e salvo. Una figura onnisciente e rassicurante che dispensa consigli a uomini e animali.
L’immagine del gufo saggio compare in molti cartoni animati di Walt Disney come la Spada nella Roccia, dove troviamo il gufo Anacleto aiutante di Mago Merlino, in Bambi o nelle avventure di Winnie the Pooh. E potremmo andare avanti all’infinito per quanto se ne parla nella letteratura e persino nell’occulto.
Sotto forma di talismano il gufo aiuta a trovare il cammino anche in momenti di oscurità e confusione, a mettere in guardia dai pericoli, a cogliere segnali apparentemente incomprensibili, a sviluppare il sesto senso e la chiaroveggenza e ancora oggi, gufi e gufetti, sono uno dei temi preferiti dai produttori di artigianato artistico. Le bancarelle di fiere e mercatini di paese sono spesso invase dai loro simpatici occhietti in ciondoli e portafortuna, sconfiggendo l’idea del gufo come simbolo di malaugurio.La traduzione inglese di gufo è “owl”. Con i gufi ha molta familiarità anche Harry Potter e proprio nella saga del maghetto nato dalla penna della scrittrice J. K. Rowling, la parola OWL sta per “Ordinary Wizarding Level”, uno dei test che si tengono nella scuola di magia di Hogwarts. Nel vecchio castello abitato da maghi e streghe, i gufi sono da sempre testimoni di arcane leggende, tra inquietanti misteri, amanti fantasma ed eventi sanguinosi perpetrati dal cattivo, Lord Voldemort. Brividi.