Sono scattati da questo pomeriggio i lavori di sistemazione dei semafori guasti tra via Luigi Corsi e via Montenotte e via Guidobono.
I tecnici incaricati stanno infatti intervenendo per risolvere l'annosa criticità che ha creato piú di un problema agli automobilisti (non sono mancati gli incidenti) e ai pedoni.
Nei giorni scorsi sono stati posizionati i cartelli che prevedono il fine lavori entro venerdí 14 febbraio, ma potrebbero concludersi anche con qualche giorno di anticipo.
Lo scorso 24 gennaio era scattata da corso Mazzini la sostituzione dell'impianto semaforico a chiamata per i pedoni che era guasto da oltre tre mesi.
In tutto si attesta intorno ai 220 mila euro circa l'investimento di Palazzo Sisto per la sostituzione dei vecchi semafori, 21 in totale. Di cui 65mila per gli impianti di via Luigi Corsi.
I nuovi semafori avranno anche l'allarme acustico per le persone non vedenti (al momento l'unico con questo sistema in città è quello di via Gramsci).
"Il semaforo di via Montenotte é già stato ripristinato ed entro un paio di giorni sostituiranno e sincronizzeranno gli altri. C'è un problema legato alla chiamata sonora perché dovranno essere ripristinate delle canalette che portano i fili. Dovremo effettuare qualche scavo come Comune" ha detto l'assessore ai lavori pubblici Lionello Parodi.
"E' iniziata oggi la sostituzione dei semafori di via Luigi Corsi. I tecnici della ditta specializzata hanno cominciato dall'impianto che si trova all'incrocio di via Montenotte, dopo di che procederanno con gli altri 4 semafori della via. I lavori termineranno nell'arco di 2 o 3 giorni - ha spiegato il Sindaco Marco Russo - Per poter attivare invece la chiamata sonora sarà necessario un intervento ulteriore di scavo che verrà fatto successivamente e che sarà finalizzato a connettere gli impianti semaforici con i cavi che si trovano sotto l'asfalto e che al momento sono interrotti".
"Purtroppo l'intervento ha richiesto un po' di tempo, creando disagi che comprendo per i quali mi rammarico, ma va detto che non bastava aggiustare il solo semaforo rotto, perché occorreva sostituire l'intera sequenza della via per garantire la sincronizzazione dei rossi e dei verdi - conclude il primo cittadino savonese -
Quindi era un ordine complesso e trattandosi di componenti elettroniche i tempi sono più lunghi, anche diversi mesi a partire dall'ordine".