Attualità - 12 febbraio 2025, 15:30

Piano industriale Tpl Linea, Comune di Savona e Provincia convocano i sindacati

Ieri sera l'assemblea dei lavoratori a Cisano. "Se quello che ci viene detto negli incontri non ci basta andremo verso lo sciopero"

Un incontro in Comune a Savona per fare il punto con le organizzazioni sindacali sul tanto discusso piano industriale di Tpl Linea.

A convocarlo il sindaco di Savona Marco Russo e il presidente della Provincia Pierangelo Olivieri per il prossimo martedì 18 febbraio a Palazzo Sisto.

La settimana scorsa l'azienda ha presentato a sindaci il piano, approvato dall'Assemblea dei Soci il 16 gennaio.

Diverse le criticità che però sono state sollevate: dall'introduzione della compensazione degli straordinari passando per il superamento del vincolo 85:15 e l'adeguamento dei turni (prevista nel piano l'avvio di una trattativa con le organizzazioni sindacali per intervenire sul vincolo applicato nelle residenze di Cisano sul Neva e Savona per cui l'85% dei turni non può superare le 7 ore e mezza di nastro).

Ha creato perplessità anche la rimodulazione del servizio serale dopo le 21.00 attraverso la trasformazione di circa km 140mila/anno da servizio di linea a servizio a chiamata con la valutazione di un subaffidamento del servizio. Con una rimodulazione anche del costo delle tariffe dei biglietti.

Nelle infuocate assemblee dei lavoratori di Vado Ligure (in un parcheggio perché l'azienda non avrebbe prenotato la sala della Baia dei Pirati) e a Cisano i sindacati si sono divisi tra la richiesta di effettuare un passaggio di garanzia con il Comune di Savona e la Provincia, altri invece avrebbero sedersi intorno ad un tavolo con l'azienda. Con la prima linea che però ha prevalso per la maggioranza (63% a Vado e 70% a Cisano).

"I lavoratori vogliono garanzie perché hanno fatto passare un piano industriale del genere pericoloso per la qualità del lavoro in azienda - dice Simone Turcotto, Filt Cgil - Chiederemo al sindaco e al presidente della Provincia di tutelarci perché con un piano così l'azienda ci 'massacra' ma noi faremo le barricate. Se quello che ci viene detto negli incontri non ci basta andremo verso lo sciopero. Se vogliono ragionare siamo disponibili ma devono venirci incontro".

"Porteremo agli incontri quello che ci siano detti nell'assemblea e faremo presenti le cose che non vanno nel piano - ha continuato Giovanni Battista Sirombra, Sial Cobas - Vogliono comprare degli autobus ma bisogna capire dove prendono i soldi. Paradossale che l'azienda si autofinanzi per 13milioni di euro e che 16 milioni siano i contributi aggiuntivi da individuare. Questa ad esempio è una delle perplessità che faremo presenti. Se c'è una logica in tutto ciò che ce la spieghino".