Politica - 14 febbraio 2025, 09:56

Santa Corona, "Negri" evacuato per un guasto. Il Comune di Pietra tuona: "Assurdo che un montaletti rotto metta in crisi il funzionamento di un padiglione"

La preoccupazione del sindaco De Vincenzi e del consigliere Liscio sul futuro dell'ospedale: "C'è bisogno di investimenti e di una seria programmazione già sul breve termine"

"Il padiglione Negri evacuato in seguito alla rottura dell'unico montaletti?  Sembrerebbe quasi surreale se non ci andassero di mezzo i malati e gli operatori sanitari che se ne prendono cura". Luigi De Vincenzi e Giovanni Liscio, rispettivamente sindaco di Pietra Ligure e consigliere delegato alla sanità e ai rapporti con l’ospedale Santa Corona, intervengono così dopo quanto accaduto nella giornata di ieri in uno dei padiglioni dell'ospedale pietrese dove, a causa di un problema tecnico che ha reso temporaneamente inagibile il montalettighe all’interno del Padiglione Negri, si è reso necessario il trasferimento dei pazienti non deambulanti.

"Il Santa Corona sta vivendo in queste ore l'ennesimo dramma - continuano dall'amministrazione comunale pietrese - Un dramma che parte, questa volta, da molto lontano poiché è assurdo che un montaletti rotto e irreparabile, metta in crisi e pregiudichi il funzionamento di un padiglione di cura: ci risulta infatti che sia dal 2018 che si sarebbe dovuto intervenire su questo impianto, che già allora versava in condizioni precarie. Se in questi mesi ci siamo espressi con una certa e cauta soddisfazione per la futura realizzazione del nuovo Santa Corona, ora non possiamo esimerci dal chiedere con fermezza alla Direzione Asl 2 e alla Regione Liguria che vengano fatti una serie di interventi manutentivi strutturali, sull'esistente".  

"C'è bisogno di investimenti e di una seria programmazione già sul breve termine. Un ospedale che ha la storia e il prestigio del Santa Corona non può restare in ginocchio ogni qualvolta si presentino eventi di questo tipo. Siamo fortemente preoccupati perché temiamo che se non si interverrà in modo netto e radicale, con interventi mirati alla salvaguardia dell'esistente, difficilmente arriveremo 'vivi' alla creazione di un nuovo presidio ospedaliero", concludono De Vincenzi e Liscio.

Redazione