Economia - 20 febbraio 2025, 07:00

Non solo Moka: gli italiani amano anche le macchine per caffè

La Moka è da sempre un simbolo della tradizione italiana, presente nelle case di ogni generazione

La Moka è da sempre un simbolo della tradizione italiana, presente nelle case di ogni generazione. Il suo gorgoglio mattutino e il profumo intenso che invade la cucina sono rituali quasi sacri ma, ad essi, si sono aggiunti altri “borbottii” e altri sapori. Il panorama del caffè domestico sta cambiando e, grazie alle comodità offerte dalle macchine per caffè e cappuccino, sempre più italiani si fanno coccolare dalle bontà pronte in cialda o capsula, pronte da gustare calde.

L’evoluzione delle abitudini di consumo non significa l’abbandono della tradizione, quanto piuttosto un cambiamento nelle possibilità. Le macchine per caffè offrono bevande calde rapide e gustose, adatte a chi ha poco tempo al mattino o preferisce sperimentare gusti e miscele diverse.

Il consumo di caffè in Italia: tradizione e innovazione

L’amore degli italiani per il caffè è ben radicato e, sebbene il metodo di preparazione stia evolvendo, la passione resta invariata.

Secondo uno studio condotto da YouGov, il 60% delle famiglie italiane continua a utilizzare la Moka come metodo principale per la preparazione del caffè in casa. Ciò nonostante, la praticità delle macchine per caffè sta attirando l’attenzione di sempre più persone. Per la precisione, il 31% preferirebbe le macchine a capsule, mentre il 13% preferisce quelle a cialde.

Questo cambiamento è guidato in parte dalla comodità, ma anche dalla possibilità di sperimentare diversi gusti e intensità con un semplice tocco su un pulsante. Oltre al classico espresso, le macchine offrono tantissime bevande gustose, come cappuccini cremosi, caffè aromatizzati e così via…

Caffè al bar e al lavoro: un’abitudine che resiste

Nonostante la crescita del consumo domestico, l’espresso al bar rimane il fondamento della cultura italiana della pausa caffè. Secondo i dati, l'82% degli italiani continua a consumare caffè fuori casa, soprattutto nei bar, luoghi che rappresentano un punto di incontro e socializzazione.

L’esperienza del caffè al bancone è più di un semplice momento di pausa: è un rito, un’abitudine quotidiana che accomuna lavoratori, studenti e pensionati. Anche negli ambienti di lavoro il caffè gioca un ruolo fondamentale: il 43% degli italiani consuma caffè in ufficio, grazie alla presenza di macchine automatiche o distributori.

Con l’aumento dello smart working si è verificata una leggera riduzione del consumo di caffè in ufficio, spostando la preparazione e il consumo sempre più tra le mura domestiche.

Capsule e cialde: un mercato in crescita

Le macchine a capsule e cialde hanno conquistato una fetta di mercato sempre più ampia, grazie alla loro facilità d’uso e alla qualità costante del prodotto finale. Nel 2020, le vendite di caffè in cialde nei supermercati italiani sono aumentate del 26,8%, un trend che ha continuato a crescere negli anni successivi.

L’industria del caffè ha saputo rispondere a questa domanda, lanciando sul mercato capsule compatibili con diversi sistemi, parallelamente a una scelta sempre più ampia di aromi e miscele.

Caffè e sostenibilità: l’impatto ambientale delle nuove tecnologie

Oltre alle abitudini di consumo, le aziende del settore si trovano a dover fare i conti con sfide sempre più complicate, tra cui quella che riguarda preservare l’ambiente dagli scarti prodotti dalle capsule.

Uno studio dell'Accademia dei Georgofili, a tal proposito, ha analizzato l'impronta di carbonio associata ai diversi sistemi di preparazione. Secondo l’analisi, una tazzina di caffè preparata con la Moka genera circa 48g di CO₂, mentre una ottenuta da una macchina a capsule produce 76g di CO₂.

Anche il consumo energetico varia parecchio: 6,8 Wh per la Moka, che utilizza il calore diretto del fornello, contro i 12 Wh per le macchine a cialde, che necessitano di un sistema di riscaldamento rapido.

Questo aspetto influenza molto le scelte dei consumatori, decisamente più attenti all'ambiente che in passato. Di conseguenza, le aziende mirano sempre più a investire in capsule compostabili e materiali riciclabili.