Promuovere l’educazione allo stare insieme nel rispetto reciproco e generare dinamiche relazionali individuali e sociali positive: questi gli obiettivi del progetto sociale gratuito organizzato ad Albenga da Airac (Associazione Italiana per la Risoluzione Alternativa dei Conflitti). L’iniziativa è aperta a tutti: singoli, coppie, genitori, nonni e figure di supporto alla famiglia.
Gli incontri si tengono ogni 15 giorni nella sala al piano terra del Palazzo Ester Siccardi, in viale Martiri della Libertà 1, e prevedono attività di mentoring alla persona, sostegno alla genitorialità e supporto educativo nella risoluzione dei conflitti familiari. Il percorso, avviato lo scorso 7 gennaio, proseguirà fino al 24 giugno, con appuntamenti programmati dalle 16 alle 18 nelle seguenti date: 11 e 25 marzo, 8 e 22 aprile, 13 e 27 maggio, 10 e 24 giugno.
L'iniziativa offre uno spazio di ascolto gratuito, strutturato e organizzato, accessibile contattando airac.albenga@gmail.com o presentandosi direttamente agli incontri. Dopo il primo appuntamento, gli incontri successivi vengono calendarizzati in base alle necessità individuali.
Il progetto segue il modello umanistico di mediazione familiare ideato da Jacqueline Morineau, che mira a trasformare il disordine e il malessere in un cammino di riconoscimento e scoperta di sé e dell’altro. Attraverso il dialogo e la riflessione, si favorisce una conoscenza profonda, essenziale per costruire relazioni autentiche e consapevoli.
Il percorso è guidato dalla mediatrice familiare Stefania Trifilio, nominata dalla presidente dell’Associazione Airac, e dalla dottoressa Giuseppina Martina Campolo. La professione di mediatore familiare è regolamentata dalla legge 4 del 14 gennaio 2013 e dal Decreto 151 del 27 ottobre 2013, che ne disciplinano l’esercizio e le competenze.
L’iniziativa rappresenta un'importante occasione per raggiungere un equilibrio personale, migliorare l'armonia nei contesti di vita e sviluppare una maggiore consapevolezza delle norme sociali, contribuendo così al benessere della comunità ingauna.