Politica - 08 marzo 2025, 08:30

Benzo(a)pirene fuori norma, Ferrari (Cairo in Comune): "All'interno di Italiana Coke media annuale quasi cinque volte sopra il limite"

L'opposizione ha presentato un'interrogazione: "A cinque anni dall'attivazione della commissione tecnica, quali sono le misure per il risanamento della qualità dell'aria e gli sviluppi dello studio epidemiologico?"

La qualità dell'aria continua a essere un tema di discussione. A sollevare nuovamente la questione è la consigliera comunale di Cairo in Comune, Giorgia Ferrari, che ha riportato i dati contenuti nella relazione Arpal relativa al 2023.

"In una delle centraline collocate all'interno dell'area di Italiana Coke, la media annuale del livello di benzo(a)pirene è quasi cinque volte superiore al limite obiettivo, mentre nell'altra è il doppio. Il grafico delle concentrazioni dello stesso inquinante (che, lo ricordiamo, è altamente cancerogeno) rileva, per le centraline Arpal di Bragno e Mazzucca, valori sempre circa doppi rispetto al limite obiettivo di 1 ng/mc nel periodo compreso tra gennaio 2020 e luglio 2024", tuona la consigliera comunale.

"Ieri, come gruppo di opposizione, abbiamo presentato un'interrogazione chiedendo al sindaco, all'assessore all'Ambiente e alla giunta quali siano le misure concrete messe in campo, considerando che sono trascorsi ben cinque anni dall'attivazione di una commissione tecnica per il risanamento della qualità dell'aria, alla quale partecipano tutti gli enti competenti (Regione, Provincia, comune, Asl e Arpal). Inoltre, abbiamo chiesto aggiornamenti sugli sviluppi del nuovo studio epidemiologico sulla salute dei valbormidesi, programmato già nel 2023 e di cui non si hanno più notizie".

"Abbiamo infine richiesto delucidazioni sull'ipotesi di realizzazione di un polo dell'energia, annunciato nel 2022 da Italiana Coke", conclude la consigliera Ferrari.