Economia - 24 aprile 2025, 10:00

"Capolavori d'Impresa", l'assessore Mariangela Calcagno: "Verso il Museo del Mare e il polo culturale per Varazze"

L'assessore alla cultura del Comune di Varazze a conversazione con Monica Brondi nell'ambito della mostra "Capolavori d'Impresa" al Priamar

"Nei prossimi anni si andrà verso una trasformazione delle attività industriali in nuove funzioni, più integrate con il tessuto urbano e culturale della città". Lo evidenzia Mariangela Calcagno, assessore alla Cultura del Comune di Varazze. "Nel passato - spiega - Varazze ha conosciuto una vivace realtà industriale: cantieristica navale, il Cotonificio Ligure, la corderia, e molte altre fabbriche. Alcune di queste, come una parte dei cantieri e lo stesso cotonificio, sono state riconvertite in abitazioni o in grandi spazi commerciali. Oggi, Varazze è soprattutto una città turistica".

Durante la conversazione con Monica Brondi in occasione della mostra "Capolavori d'Impresa, nel Complesso del Priamar, l'assessore Calcagno sottolinea: "Della cantieristica navale è rimasta una parte attiva: tre capannoni che ospitano lavori di rimessaggio e manutenzione di imbarcazioni, in particolare panfili e yacht. Questo anche grazie alla presenza del nostro porto turistico, che è uno dei più importanti della zona. Quell’area, col tempo, diventerà un polo culturale. Non subito, ma è questo l’obiettivo: ospiterà un grande edificio dove troveranno spazio il Museo del Mare e altre attività legate alla nostra identità. Sarà un luogo della memoria viva, condivisibile da tutti".

"La tradizione navale, infatti, non è scomparsa - aggiunge - Anche oggi, seppure in misura minore rispetto alla fine dell’Ottocento o all’inizio del Novecento, si costruiscono ancora i famosi gozzi liguri. Esistono ancora artigiani e maestri d’ascia che mantengono viva questa arte. Per quanto riguarda invece l’area nord dei cantieri, dove in passato si trovavano altre industrie, anche lì ci sarà una trasformazione: sorgeranno nuove costruzioni, ma con spazi verdi e luoghi d’incontro per la comunità. Il cambiamento più significativo, oggi, riguarda proprio i cantieri navali. Questa trasformazione porterà una ventata di cultura nuova, che si potrà vivere, non solo leggere nei libri di storia, che pure non mancano e raccontano il ricco passato della nostra città".

Conclude l'assessore Calcagno: "Il turismo, i viaggi e la visita a questi luoghi del passato ci permetteranno di ricostruire e trasmettere la nostra identità. Varazze ha una storia profonda, basta guardare il mare alle nostre spalle per comprendere da dove veniamo e intuire dove stiamo andando. Non è solo il futuro di Varazze, ma anche quello di Savona, che deve riscoprire e far conoscere questo mondo". 

"Capolavori d’Impresa" ha rappresentato un’esperienza espositiva fuori dagli schemi, ideata da "Punto a Capo" con il coordinamento di Monica Brondi, per mettere in luce l’eccellenza del tessuto imprenditoriale attraverso una forma d’arte innovativa e coinvolgente: la Drone&Art, un linguaggio visivo d’avanguardia che unisce riprese aeree, elaborazione digitale e storytelling estetico.

L’esposizione ha dato voce a 26 realtà di prestigio nazionale e internazionale, reinterpretate attraverso un’estetica ispirata al futurismo, capace di restituire la dimensione visionaria e dinamica del mondo produttivo.

Le opere, frutto di una sofisticata tecnica video-grafica, hanno emozionato i visitatori offrendo una prospettiva nuova e suggestiva sull’ingegno industriale, trasformando luoghi, processi e know-how aziendale in espressioni artistiche di grande impatto.

Redazione