Riceviamo e pubblichiamo questa lettera arrivata alla nostra redazione:
"In una lettera a questo giornale leggiamo che la raccolta differenziata nel comune di Savona sarebbe una scelta effettuata dai "grandi capi" del comune che farebbe strame della democrazia. Normalmente interventi di questo tipo, così fuori misura, non meriterebbero una risposta ma questo scritto un pò ridicolo risulta addirittura blasfemo, per chi come noi ha un rispetto quasi religioso per una democrazia spesso sotto assedio o totalmente assente nella maggior parte del mondo".
"In moltissimi paesi il dissenso viene represso con omicidi, torture e sparizioni, le dittature e le autocrazie opprimono la maggior parte di una umanità che mai potrebbe permettersi una lettera come questa di cui stiamo trattando, pena la vita. Chi ha la buona sorte di nascere e vivere in un paese che garantisce la libera espressione e tutela il valore della vita dei cittadini, dovrebbe apprezzare e difendere tutto ciò anche mantenendo la giusta misura delle proprie affermazioni.
Venendo al caso specifico della raccolta differenziata dobbiamo plaudire gli sforzi fatti dall' amministrazione precedente e da quella attuale per portare finalmente la raccolta differenziata di Savona ad un livello pari a quello della maggior parte delle altre città italiane".
"In Italia il 78.8 percento delle utenze è coperto dal porta a porta (dati ISPRA 2023) perchè è una realtà consolidata per differenziare e quindi riciclare i rifiuti ad un livello inarrivabile con altri mezzi. I cambiamenti comportano sempre delle difficoltà che devono essere affrontate con solerzia dalle amministrazioni ma anche con disponibilità da parte di cittadini consci del valore per la comunità di un passo molto importante in termini economici ed ambientali. Le rimostranze di queste settimane sono state spesso giuste ma talvolta strumentalizzate politicamente e questo è abbastanza ridicolo riferendosi a ottime decisioni assunte da una amministrazione di centro-destra e altrettanto correttamente sostenute da una di centro-sinistra. Far funzionare il sistema conviene a tutti, correggerne i problemi è fondamentale, osteggiarlo per partito preso è sciocco e autolesionistico".
Laura Bertolino e Marco Brescia , coportavoci Europa Verde provinciale Savona
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"Cari signori di Europa Verde, qui non si tratta di partito preso, ma di problemi seri di impraticabilità del sistema di raccolta. Faccio un esempio: tenendo conto di soli tre palazzi, al giovedì si dovranno esporre 30 mastelli e 30 sacchi. Dov’è il problema? Non ci sono spazi dove metterli, visto che ogni centimetro di strada è occupato da auto e moto in sosta, non ci sono marciapiedi… insomma, dove cavolo li mettiamo?".
"In quanto a risolvere i problemi, come li risolviamo se sia il comune che la SEAS sono sordi a qualsiasi lamentela e proseguono imperterriti sulla loro strada? Non è che non si voglia una raccolta ben differenziata, anzi, solo che così come è stata studiata non può funzionare, almeno qui in via Pippo Garibaldi. Chiedo scusa per lo sfogo, ma sinceramente non riesco a capire, e sono certo che ci sono tante altre strade che presentano le stesse problematiche. E tanti altri sono i problemi di non facile soluzione, come dove mettere i mastelli in casa, e così via".
"In quanto al fatto che la decisione è stata presa dall’alto, sì, è la verità: non hanno tenuto conto né dell’opinione dei cittadini né delle varie realtà dei diversi quartieri della città. E questo è sicuramente una presa in giro della democrazia, che vi piaccia o no. Chiedo scusa per lo sfogo, ma sinceramente non riesco a capire perché non si riesca a dire che è tutto sbagliato, è tutto da rifare (citazione Gino Bartali) che mai fu più appropriata".