Riceviamo e pubblichiamo questa lettera dalla signora Danila, sull'ormai noto tema della raccolta differenziata a Savona.
"Ho letto l'articolo sulla raccolta firme a cui parteciperei volentieri se sapessi come fare. Noi siamo del quartiere Villapiana, ma non si sa dove sono i punti di raccolta né gli orari.
Vorrei anche dare il mio contributo segnalando che esistono leggi nazionali e regionali a cui si devono attenere i comuni nei loro regolamenti in materia. Qui non si tratta di pagare il disagio con uno sconto sulla TARI, ma di salvaguardare la salute delle persone e la loro incolumità.
Ho letto l'articolo di Europa Verde che ci invitava a finirla con le polemiche perché, a loro dire, ingiuste e vuote di contenuti. E allora sappiate che l'igiene in primis ha sconfitto le malattie, i farmaci sono venuti dopo e che ancora oggi se non c'è igiene non c'è cura. Non lo dico io, ma scienziati studiosi nel campo della medicina come Ivan Illich nel suo libro 'Nemesi medica' e altri come l'italiano Giovanni Berlinguer. Proprio in questi giorni vengono fatti incontri dagli operatori dell'Ospedale San Paolo sul corretto lavaggio delle mani.
Siamo d'accordo che il pianeta sta andando alla deriva dal punto di vista ecologico. Sono cinica, ma io vivo ora e voglio farlo dignitosamente e non ho bisogno di aggiungere disagi e malattie o traumi agli acciacchi che ho per età. Chi sa se tutte queste guerre ci consentiranno di sapere se con la differenziata abbiamo salvato il pianeta. Probabilmente anche le bombe inquinano, ma tranquilli, forse meno della plastica. Lo ammetto, in materia sono disinformata.
Probabilmente il nostro sindaco avrà già pensato di non farci pagare il dieci per cento di aumento che ha stabilito per l'anno in corso, così gli animi si placheranno.
Savona capitale della cultura? Sinceramente penso sia dell'ignoranza".