Riceviamo e pubblichiamo questa missiva che un cittadino ha inviato al sindaco di Savona, Marco Russo:
"Lettera aperta a proposito del ciclo della spazzatura. Come può vedere dal nostro atto costitutivo del 22 ottobre 2007, a vostre mani, modificato il 04/03/2023, il Comitato si è dato come secondo scopo: 'il decoro (raccolta spazzatura e deiezioni canine)', e su ciò andiamo ad argomentare. Si è fatto un gran baccano intorno al sistema ipotizzato per portare sui marciapiedi e negli androni condominiali la spazzatura. Si è discusso a lungo del differente trattamento riservato ai cittadini in funzione delle zone e delle vie dove abitano. Differente è infatti il trattamento ipotizzato per il centro rispetto a quello previsto per le periferie".
"In centro, i vecchi cassonetti sono stati sostituiti da nuovi cassonetti “intelligenti”, dotati di serratura (ma non ci è stato detto quanti siano i nuovi camion addetti allo svuotamento, né quale impatto avranno sulla viabilità). Per quanto riguarda invece la periferia, sono state immaginate soluzioni differenti in base al numero di appartamenti presenti nei singoli portoni. Per i portoni fino a 12 appartamenti è stata prevista la fornitura di 4 contenitori (“mastelli e sacchi”). Per i portoni con più di 12 appartamenti sono stati previsti contenitori condominiali da installarsi negli androni, ma, al di là delle polemiche, nessuno ci ha detto in che modo avverrà lo svuotamento dei mastelli e dei bidoni condominiali".
"Purtroppo, per raccogliere i mastelli che verranno posizionati sui marciapiedi (ove esistenti), non è stato considerato l’ingombro che creeranno, data la ridotta dimensione dei marciapiedi. Nessuno ci ha detto quanti operatori siano stati assunti per la raccolta a mano di questi mastelli, né quali siano i mezzi nei quali verranno riversati, e lo stesso vale per i bidoni condominiali. Nessuno ci ha detto, o anche solo ipotizzato, quale sarà l’impatto sulla viabilità (considerando che le strade sono quasi tutte a senso unico e a una sola corsia)".
"Si chiede che venga fatto un esempio concreto: un ordine di servizio che specifichi con quali mezzi e quanti uomini saranno svuotati i mastelli posizionati su marciapiedi o strade, specialmente dove i marciapiedi non ci sono, come in: via Firenze alta, via Firenze bassa, via privata Istria, via Nervi, via Goso, via Corridoni, via Pippo Garibaldi, via San Lorenzo (tratto che inizia su via Mignone, lato civico 1) e via Mignone (lato civico 46). L’amministrazione comunale sta modificando in maniera unilaterale il rapporto tra cittadino e amministrazione, in questo caso rappresentata dalla SEA-s srl. Lo fa in maniera coercitiva, fissando gli orari (22:00–08:00) nei quali è possibile esporre i contenitori per la raccolta e quelli in cui gli utenti devono ritirarli. Ciò limita fortemente la libertà individuale, imponendo orari per molti impossibili da rispettare. I tantissimi anziani, ad esempio, alle 22:00 dormono già, mentre molti lavoratori sono già usciti di casa al mattino prima di poter ritirare i contenitori".
Anche volendo: un conto è scendere le scale con un sacchettino da 100 grammi (cosa che possiamo fare ogni giorno e a ogni ora), un altro conto è farlo ogni sera dopo le 22:00 con un mastello che, di suo, pesa 2 kg. Con il sistema attuale, anche un bambino può portare giù la spazzatura; con il nuovo sistema, sicuramente no. Essendo fissato per legge che i cittadini devono servirsi del servizio pubblico, il servizio pubblico non può trattare gli utenti in maniera discriminatoria, utilizzando sistemi differenti a seconda della zona di residenza. Già che ci siamo, vorremmo anche sapere dove verranno portati i rifiuti, quanto costano i diritti di discarica e chi li paga. Buon ultimo, vi ricordo cosa dice l’art. 5 del contratto di servizio:
“L’attività del Concessionario e l’erogazione dei servizi devono essere ispirate al principio di uguaglianza dei diritti dei cittadini. L’uguaglianza e la parità di trattamento vanno intese come divieto di ogni ingiustificata discriminazione: in particolare, il Concessionario è tenuto ad adottare le iniziative necessarie per adeguare le modalità di prestazione dei servizi alle esigenze degli utenti disabili.”
P.S. Noto che spesso Lei è solito dire, quando ci vuol imporre qualcosa: “Vi ci abituerete”. Vorrei ricordarle un famoso aneddoto: quello dell’asino. “Adesso che si era abituato a non mangiare, m’è morto”.
Per il Comitato Viabilità Piazza Saffi/Villapiana
Geom. Giuseppe Procopio