"Mamma, papà, guardate, c'è Calimero". Quante volte lo avranno sentito Nino e Agostina i proprietari della storica "Lavanderia Futura" di Piazza Guglielmo Marconi a Savona che hanno deciso di chiudere l'attività dal prossimo 30 giugno.
Il pulcino nero della famosa pubblicità e cartone animato è stato per anni il loro simbolo impresso sulla vetrina del negozio che come Calimero ha accompagnato diverse generazioni di savonesi in un viaggio lungo 56 anni.
Una delle ultime lavanderie a secco della città, la prima fondata nel capoluogo, avevano dato vita non solo ad un servizio essenziale per i cittadini ma anche tenuto in vita un mestiere che sta purtroppo via via sparendo lasciando spazio alle lavanderie a gettoni.
I titolari Nino Traina e Agostina Palermo hanno tentato di vendere l'attività e qualche persona si era dimostrata interessata ma poi al dunque un nulla di fatto al subentro della gestione. Lasciando un velo di rammarico nella coppia.
"Ci siano arresi, non siamo riusciti a vendere perchè la gente si preoccupa, ha paura. Sono stato veramente scioccato da giovani che prima guardano, osservano, si fanno spiegare e poi cambiano idea - ha spiegato deluso il titolare però con il sorriso sul volto ricordando gli anni passati - Siamo stati una vita dietro alla lavanderia e lo abbiamo fatto con passione e amore e avendo grandi soddisfazioni. I clienti infatti sono dispiaciuti, abbiamo servito tre generazioni di savonesi".
"Volevamo insegnare e proseguire l'attività, ma dai 30 ai 50 anni hanno tentato di avvicinarsi senza però alla fine subentrare. Con rammarico siamo arrivati a questo finale, avremo voluto lasciare questa lavanderia con una successione - ha continuato Agostina Palermo ricordando il grande lavoro delle stiratrici loro collaboratrici per anni - Nel commercio abbiamo messo amore, passione e siamo sempre stati contenti di fare questo lavoro".
Negli anni sono stati molteplici tutti i giorni i bimbi incuriositi dal disegno di Calimero passando davanti alla vetrina.
"Era stata una bella intuizione- continua la titolare - Mi è rimasta in mente una bimba che vedendo un vestito da sposa appeso in negozio mi aveva detto: 'quando sarò grande verrò a prenderlo'".