“Un fiore non sboccia mai per caso: è l’esito di un percorso, la manifestazione visibile di una forza interiore silenziosa ma inarrestabile”. Con questa consapevolezza, Arianna Lion, artista e docente del Liceo Artistico G- Bruno di Albenga, conduce la sua ricerca artistica, trasformando simboli, ricordi e gesti in opere che custodiscono la memoria di un’intera vita.
La mostra “Essere un fiore”, a cura di Gabriele Cordì, inaugura sabato 24 maggio ad Albenga e propone un viaggio emozionale attraverso le creazioni di un’artista che fa del proprio vissuto un atto poetico, universale. Dai melograni ai mandala, ogni elemento diventa metafora e connessione tra materia e spirito, tra tempo e coscienza. Le opere di Arianna Lion non sono mai solo visioni: sono rivelazioni.
Doppio appuntamento per l’occasione. Il 24 maggio alle 17 nella Sala Quadrata di Palazzo Oddo (terzo piano), si terrà la presentazione della monografia “Essere un fiore”, pubblicata da Sagep Editori. Modera il giornalista Gabriele Dorati. Alle 18, ci si sposta nella Torre Civica, in piazza San Michele, per l’inaugurazione della mostra.
Nei giorni successivi all’inaugurazione, la mostra sarà aperta il mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 15.30 alle 19. La monografia è disponibile nella Libreria San Michele, in Via Episcopio.
Con “Essere un fiore”, Arianna Lion ci invita a osservare la vita come un giardino in cui ogni esperienza, ogni ricordo e ogni emozione può trasformarsi in arte, in fiore, in verità condivisa.