Riceviamo e pubblichiamo questa lettera arrivata alla nostra redazione:
"Ed ecco che siamo arrivati al “vero” motivo del porta a porta: la quantità di rifiuti e una tassa differente in base alla quantità prodotta. Ho letto di vendite di pasta sfusa, vuoti a rendere, ecc. Certo, “bisogna” seguire sull’attenti le sempre più folli direttive UE. Il vero scopo? Il controllo dei cittadini: cosa consumano, in che quantità e, addirittura, la qualità. Per il raggiungimento di questo obiettivo, dovrebbero essere addirittura modificate le strategie di vendita delle attività. Ma ci rendiamo conto?".
"Tutto questo per accontentare l’UE nei suoi piani. E i cittadini, in religioso silenzio, obbedienti a tutto. Questo sistema fa acqua da tutte le parti: è impraticabile, non igienico, pericoloso e surreale. I cittadini devono essere ascoltati e rappresentati, non addestrati come animali da circo".
Giulia Di Biase