"Ci sono volute le quattro firme dei consiglieri dell'opposizione per far convocare un Consiglio comunale che, finalmente, affrontasse alcuni problemi concreti della città e della sua frazione Ranzi. Infatti, dal primo di Gennaio ad oggi il Consiglio comunale di Pietra Ligure è stato convocato solo due volte e solo per argomenti di ordinaria amministrazione, come ratifiche di varianti al bilancio o temi di contabilità comunale. Un po’ poco per un'Amministrazione che, giusto un anno fa, forte della vittoria elettorale, si insediava per risolvere o, almeno, affrontare i problemi di Pietra Ligure".
Così Mario Carrara, consigliere comunale di minoranza a Pietra Ligure.
"Invece, in mezzo anno, solo due consigli comunali 'obbligati' per legge. E in tutto l'anno, i pochi Consigli comunali svolti non hanno mai visto la discussione di punti qualificanti - prosegue Carrara - Un esempio? La destinazione dell'area del cantiere navale: non pervenuta. Non se ne sa più niente. E dire che in piena campagna elettorale, il candidato Sindaco De Vincenzi con tutto lo stato maggiore della proprietà e dei progettisti del cantiere al cinema teatro comunale aveva strombazzato ai quattro venti il nuovo progetto per l'area stessa; quello che avrebbe dovuto sostituire l'altro, approvato nel 2015 e tuttora in vigore, ma mai iniziato, forse perché soddisfaceva poco le aspettative cementificatorie della nuova proprietà?".
"Perché, a distanza di più di un anno, 'quel' progetto, visto al teatro, considerato che era stato dato per 'pronto', e concordato con il Sindaco (dato che sul palco c'era lui), non è mai stato esaminato dal Consiglio comunale? Non va bene, non c’è 'abbastanza' edilizia neanche in 'quel' progetto? O forse, 'quel' progetto illustrato al teatro, non era un 'vero progetto', ma solo uno specchietto per le allodole elettorale al fine di tranquillizzare i pietresi, allora prossimi votanti, che tutte le 'idee progettuali' di cemento e palazzi, che noi avevamo rese pubbliche, non erano vere e che, in realtà, quello che veniva 'covato' era ciò che veniva mostrato al teatro? Il risultato è che dopo un anno sul cantiere non c'è nulla ed il sospetto che ci sia un tira e molla per costruire là più che si può è reale".
"E il ponte sul fiume Maremola? Un ponte su un torrente con un alveo di 22 metri, che per il Sindaco pare un’opera impossibile tecnicamente - continua l'esponente d'opposizione - Ne vogliamo parlare? No. Ed il piano regolatore urbanistico che attende di essere redatto da oltre vent'anni, la cui assenza sta facendo diventare Pietra Ligure 'La Mecca' di costruttori e cementificatori. Ne vogliamo parlare? No. Questi sono solo alcuni esempi, tratti tra molti, di temi concreti che il Consiglio comunale di Pietra Ligure dovrebbe affrontare o, meglio, in un anno, dovrebbe già aver affrontato. Per questo prossimo Consiglio, convocato dall'opposizione del gruppo consiliare 'Indipendente' discuteremo di ben 9 argomenti proposti, dei quali ben 5 riguardano la vita quotidiana della frazione Ranzi, che viene particolarmente attenzionata solo alla vigilia delle elezioni, per poi ricadere nel dimenticatoio per altri 4 anni e mezzo. Sono piccoli temi, ma importanti per la vita di una comunità: ce ne siamo fatti carico affinché vengano discussi 'in piazza', davanti a tutti e l'Amministrazione si assuma le proprie responsabilità".
"Ma i due argomenti 'top' del Consiglio saranno lo spostamento a monte della Ferrovia e la richiesta d'appoggio alla diffida inviata a Servizi Ambientali affinché non inserisca più nelle bollette dell'acqua le quote della depurazione che non fa. Sul primo tema, lo spostamento FS, mai portato dal Sindaco in Consiglio comunale, se n'era parlato lo scorso Dicembre, proprio, di nuovo, per iniziativa del gruppo d'opposizione. Il punto era stato votato all'unanimità, ma, poi, gli impegni presi dal Sindaco di redigere un documento comune unitario di tutti i gruppi consiliari, contro l'attuale progetto di spostamento a monte, sono stati disattesi. Vedremo ora, visto che la redazione definitiva del progetto stesso è prevista per il prossimo autunno, se Pietra Ligure potrà esprimere una posizione sola in merito, facendo sentire una voce sola ed unica a chi spetterà di decidere di questo progetto".
"L'altro argomento 'clou' riguarda l'appoggio che il Consiglio comunale dovrebbe dare alla diffida inviata dall'avvocato Margherita Gallo per conto dell'associazione di utenti Pietra Libera nei confronti di Servizi Ambientali affinché non siano più imposti nelle bollette dell'acqua i costi della depurazione per quella parte di territorio di Pietra Ligure in cui essa non viene fatta. Visto che è un fatto ormai assodato e conclamato che la depurazione non c'è per il semplice motivo che non c'è il collegamento con il depuratore di Borghetto, la cui realizzazione è ancora di là da venire, non si vede perché il Sindaco e la sua maggioranza non dovrebbero votare, appoggiandola, questa mozione. Ma vedremo se questa volta decideranno di stare dalla parte dei cittadini utenti tartassati ingiustamente di Pietra Ligure, oppure da quella della Servizi Ambientali. Tutte queste cose le vedremo nel Consiglio comunale, convocato a termini di legge, il 16 Giugno, lunedì prossimo, alle ore 17" conclude il consigliere Mario Carrara.