Savona intende affidarsi al Bando “Sport e Periferie 2025”, promosso dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri per ottenere un finanziamento per realizzare lo skatepark all'interno dell’ex piscina comunale di via Trento e Trieste. La decisione è stata approvata nell'ultima giunta comunale.
Il progetto, denominato “Savona Skatepark”, rappresenta il secondo lotto funzionale di un più ampio intervento di rigenerazione urbana finanziato dal PNRR e già in fase di completamento. L’intervento prevede un investimento complessivo di 885.000 euro, di cui 630.000 euro richiesti attraverso il bando nazionale e 255.000 euro di compartecipazione comunale.
La giunta Russo ha approvato la delibera per il mandato al personale tecnico e amministrativo per completare entro il 16 giugno l’iter di candidatura al bando.
In particolare l’opera prevede la realizzazione di una zona "Bowl" per evoluzioni e discipline “freestyle - park", con una superficie utile di gara di circa 400 metri quadrati, integrata da una area “Street” che ricomprende una zona “Flatground”, per una superficie sportiva complessiva di circa 600 metri quadrati oltre agli spazi e locali funzionali alle attività sportive.
Il nuovo skatepark guarderà anche al Wheelchair Motocross WCMX (sporto che consente agli atleti in carrozzina di eseguire manovre, salti simili a quelli che vengono eseguiti in altre discipline rotellistiche con apposite carrozzine), con hoc per migliorarne la pratica attraverso dispositivi che agevolino il raggiungimento dei diversi punti di partenza della pista e la gestione dei flussi interni allo skatepark. Vengono inoltre adottate soluzioni per agevolare l’avvicinamento all’Adaptive skateboarding, una disciplina dello skateboard praticata da persone con disabilita fisiche, motorie o sensoriali. Infine, all’interno della zona “Bowl“ e previsto un sistema di ausilio alla risalita per agevolare i praticanti di Wheelchair Motocross
WCMX, consentendo loro di fruire dell’impianto in maggiore autonomia e in sicurezza. "Questa soluzione tecnica - viene spiegato nella relazione - rappresenta uno degli elementi finalizzati a promuovere l’inclusione e l’equità nell’accesso alla pratica sportiva, in linea con i principi ispiratori del progetto".