L’assessore ai Lavori Pubblici e Urbanistica Valentina Grenno resta in carica, ma la minoranza non arretra e rilancia: “Il conflitto di interesse è evidente. Chiederemo un parere all’Anac”.
Nel Consiglio comunale odierno è stata discussa l’interpellanza presentata dal gruppo di opposizione Insieme per Carcare, riguardante la richiesta di dimissioni dell’assessore Grenno. La contestazione si basa su una presunta incompatibilità tra il suo ruolo istituzionale e l’incarico ricoperto nella Commissione Locale per il Paesaggio del Comune di Millesimo, organismo al quale Carcare aderisce tramite una convenzione. La Grenno era stata nominata membro esperto della Commissione nel marzo 2020.
Secondo il gruppo di minoranza, dopo l’elezione in Consiglio comunale a Carcare nel maggio 2023 e la successiva nomina ad assessore, la permanenza nell’organo tecnico configurerebbe una violazione dell’articolo 60 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), che disciplina i casi di ineleggibilità e incompatibilità. Grenno si è dimessa dalla Commissione solo il 21 dicembre 2024, adducendo motivazioni personali.
“Si tratta di una commissione tecnica – ha dichiarato il capogruppo Alessandro Ferraro – ma se un suo membro ricopre contemporaneamente un incarico politico in un Comune aderente, l’equilibrio si rompe. Penso sia l’unico caso in Italia in cui un assessore sieda in una Commissione tecnica che ha potere sulle pratiche dello stesso ente in cui ricopre una funzione politica. È un chiaro caso di controllo e controllato”.
Sulla stessa linea, il consigliere Christian De Vecchi ha sollevato dubbi sull’efficacia di tre pareri espressi dalla Commissione nel periodo di sovrapposizione dei ruoli. “Per un anno e mezzo l’assessore ha mantenuto un doppio incarico. Le dimissioni sono arrivate solo successivamente. La nostra preoccupazione riguarda la validità di tre pratiche relative al Comune di Carcare: una per conto di un soggetto pubblico su incarico ministeriale, le altre due di natura privata. Le persone interessate sono state informate dei potenziali dubbi? Abbiamo depositato i documenti agli atti del Consiglio comunale affinché restino a disposizione di cittadini e consiglieri, nel caso emergano profili di inefficacia”.
A difesa dell’assessore è intervenuto il sindaco Rodolfo Mirri, sottolineando la piena regolarità della posizione di Grenno. “La segretaria comunale, in qualità di rappresentante dello Stato all’interno dell’ente, ha effettuato tutte le verifiche necessarie senza rilevare alcuna incompatibilità. L’assessore continuerà a svolgere il proprio incarico: ha sempre operato con impegno e serietà. Il parere della segretaria, garante della legalità, per noi è definitivo”.