Attualità - 06 luglio 2025, 15:00

Porto Torres-Genova, viaggio da incubo sulla GNV Azzurra: "A bordo un forno, aria condizionata assente e disservizi ovunque"

La testimonianza di una passeggera savonese della nave, partita con quasi due ore di ritardo a causa del malore improvviso di un membro dell’equipaggio avvenuto poco prima dell’inizio dell’imbarco

Un viaggio da incubo. È così che viene descritto da molti passeggeri quello affrontato ieri a bordo della GNV Azzurra, la nave della compagnia Grandi Navi Veloci in partenza da Porto Torres con destinazione Genova.

La nave è salpata con quasi due ore di ritardo a causa di un malore improvviso che ha colpito un membro dell’equipaggio proprio poco prima dell'inizio dell’imbarco. Le condizioni dell’uomo, fortunatamente, non sono risultate gravi, ma l’emergenza ha creato pesanti disagi per i passeggeri, costretti a restare nel piazzale del porto commerciale sotto il sole cocente, tra lunghe file e attese estenuanti.

Un viaggio da incubo – il racconto di una passeggera savonese – una nave di 45 anni, con problemi seri come l'aria condizionata. Dovevamo partire alle 18, ma un marittimo si è sentito male e siamo rimasti nel piazzale dalle 16 fino alle 19.30. La nave è partita con quasi 2 ore di ritardo, a bordo un forno: aria condizionata in alcuni punti assente, in altri c'erano i condizionatori come in casa (vedi foto ndr). Arriviamo in cabina e non si poteva resistere”.

Giunta alla reception per chiedere assistenza, la passeggera ha trovato decine di altri viaggiatori in fila per protestare: “Molta gente era lì per lamentarsi del mancato funzionamento dell'aria in cabina, della mancanza d'acqua nei bagni, ma anche delle tessere d'ingresso in cabina che, dopo la prima apertura, si smagnetizzavano. Alcuni avevano anche perdite d'acqua: il personale ha dovuto sopportare tutto il nervosismo e gli insulti dei passeggeri, ma loro non ne possono nulla”.

Amara anche la chiosa sulla durata del viaggio e sul livello del servizio offerto: “Siamo nel 2025, non si possono impiegare 15 ore di attraversata, ma manco negli anni '80 era così...”.

Redazione