Attualità - 15 luglio 2025, 07:49

Porta a porta a Savona, Bazzano (Unione ciechi e ipovedenti): “Non considerate certe disabilità, non è inclusione”

L’associazione aveva chiesto di contraddistinguere con qualche segnale tattile i bidoni condominiali per poter fare una corretta differenziazione del rifiuto

È il presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti sezione di Savona, Andrea Bazzano, a evidenziare una grave falla del nuovo sistema di raccolta porta a porta per le persone con disabilità visive.

Sorvolando sulle tante regole e sugli orari imposti dal nuovo sistema, espone il suo problema, che può riguardare anche altri savonesi con disabilità visiva, legato proprio alla nuova raccolta.

“Ci troviamo in condominio con i cassonetti condominiali – spiega Bazzano – peccato che, dopo aver imparato a memoria il posizionamento degli stessi, ce li ritroviamo spostati. Risultato: ho conferito la spazzatura nel cassonetto errato! Ma non per mia volontà, bensì perché si trovava in una posizione diversa dall’originale”.

Una volta diventato operativo il nuovo sistema di raccolta in tutta la città, e dopo un periodo di “rodaggio”, scatteranno i controlli per verificare che i savonesi facciano una corretta differenziazione, con conseguenti sanzioni in caso di errore. Ma il sistema attuale non metterebbe non vedenti e ipovedenti in grado di differenziare correttamente.

“Questi cassonetti sono solo contraddistinti da colori diversi, e per i non vedenti come facciamo? – conclude Bazzano – A suo tempo avevamo chiesto di contraddistinguere con qualche segnale tattile, ma nulla è stato fatto. Naturalmente, come al solito, dovremo trovare qualche metodo personale per poterli distinguere. Viva l’inclusione e l’accessibilità”.