Sono fermi da tempo i lavori per ampliare l'argine del Letimbro, nella parte di Binario Blu. Il motivo è il rinvenimento di una camera ipogea con resti di affresco.
Nel corso degli scavi archeologici, propedeutici allo scavo conclusivo per la realizzazione dell’intervento, è stata rinvenuta una stanza parzialmente interrata da detriti che, come riporta una relazione della società Regio IX Liguria Archeologia, presenta tracce di affresco sulle pareti.
A metà giugno c’è stato il sopralluogo della Soprintendenza, in seguito al quale, per tutelare i resti trovati – bene culturale – è stato chiesto di svuotare lo spazio dove è stato rinvenuto l’affresco, per liberarlo dai detriti senza demolirlo. Questo consentirà di proseguire gli scavi archeologici e preparare la documentazione necessaria per l’istanza di successiva demolizione.
Per risolvere il problema, i direttori dei lavori hanno proposto di utilizzare una tecnologia di asportazione a risucchio, meno invasiva rispetto alle tecniche tradizionali, considerando lo spazio ristretto e la profondità dello scavo. Il Comune di Savona ha quindi affidato l’incarico per la redazione di una perizia suppletiva, indispensabile per inserire questi lavori straordinari nel progetto complessivo.
I lavori fanno parte del primo lotto funzionale degli interventi per la messa in sicurezza del torrente Letimbro, un cantiere complesso avviato dal Comune per ridurre il rischio idrogeologico e migliorare la viabilità nella zona. La campagna archeologica si era già resa necessaria in passato, quando vennero alla luce i resti dell’antico “ponte delle Casse”, costringendo a rivedere le tempistiche e le modalità di intervento.