Attualità - 21 luglio 2025, 16:20

Futuro della sede di via Famagosta dell'Aias: "Possibile che non venga percepita la valenza della nostra attività? Siamo in attesa da mesi di un incontro" (FOTO E VIDEO)

Questa mattina "Il sorriso di Benedetta" ha consegnato 7580 euro raccolti a favore dell'associazione che in questo momento si trova in via Nizza. Serve 1 milione di euro per sistemare la storica sede

Il futuro della storica sede di via Famagosta con il mondo della politica che deve fare la sua parte per aiutare una realtà più che importante per Savona e la provincia.

Questa mattina l'associazione "Il sorriso di Benedetta" tramite il presidente Pierangelo Ottonello ha consegnato alla presidente dell'Aias di Savona Maria Luisa Madini, i 7.580 euro raccolti a favore dell'associazione durante la serata di beneficenza organizzata al Teatro Moretti lo scorso 6 aprile.

 L'Associazione Nazionale Assistenza Spastici da qualche tempo ha dovuto cambiare casa e si è spostata in via Nizza visti i problemi strutturali alla storica sede. Grazie al mondo del volontariato provano a rialzare la testa ma non basta: per questo chiedono un aiuto concreto al Comune di Savona, all'Asl2 e alla Regione.

Nel frattempo i consiglieri regionali della Lega Sara Foscolo e del Pd Roberto Arboscello hanno scritto una lettera lo scorso 17 giugno al presidente del consiglio regionale Stefano Balleari chiedendo di istituire un tavolo di confronto per cercare di risolvere la criticità.

La stessa associazione ha confronti costanti con l'amministrazione comunale e sta organizzando iniziative come un banchetto in Corso Italia previsto per giovedì 24 luglio e un evnto sul Priamar organizzato per lunedì 28 dalle 19 alle 23 nella quale si esibiranno diversi artisti (Da Emanuele Dabbono, passando per Raphael & Ermanno Fabbri, EllenBeat, Matteo Garbarini & Groove Monkey, Frenci Vibes & Ale_Eazy con la partecipazione di Spiderman Mattia Villardita) tutti uniti per aiutare l'Aias.

"Siamo in attesa da mesi di un incontro che era stato addirittura proposto dall'assessore alla sanità Nicolò, il quale aveva detto che al più presto ne avrebbe organizzato uno con il Comune di Savona e con l'ASL 2, ma non ha finora avuto seguito. Capisco che ci siano tante cose importanti da fare a Savona, ma se ci sono problematiche come le nostre è possibile che non venga percepita la valenza e l'emergenza della nostra attività? - ha spiegato la presidente che ha ricordato anche che il futuro dell'associazione va di pari passo anche con il futuro dei lavoratori -  Abbiamo parlato dello stato di agitazione e di un documento sindacale, i sindacati chiederanno un incontro al Prefetto, quindi presenteranno una situazione non a danno dell'Aias, ma a vantaggio dei dipendenti che sono preoccupati e per rafforzare la posizione dell'Aias e le attese".

"Noi vorremmo anche tornare nella nostra sede e che è ben diversa da questa, non che questa non sia valida, è temporanea e molto bella (potranno rimanere in via Nizza per altri 3 anni, il proprietario ha diminuito l'affitto da 6100 a 3mila euro.ndr). Il problema è che si è parlato di 1 milione di euro e nasce da due ipotesi che sono state presentate dal nostro progettista,  l'ingegner Lagasio: da una parte ci può essere l'esecuzione, tra i 300 e 500mila euro per una parte che presenta delle fessurazioni verso la Villetta - ha proseguito Maria Luisa Madini - Perché la struttura è in discesa, la parte superiore, quella verso la Villetta sempre di più si sta avvicinando a via Famagosta. L'altra ipotesi è quella di una struttura modernissima in legno che andrebbe a gravare molto meno sulle fondamenta e che potrebbe rappresentare dei vantaggi sotto il profilo economico perché sarebbe un lavoro completo, che però richiederà ovviamente del tempo".

"Siamo particolarmente felici di questa consegna, anche perché accade in un momento un po' particolare per il centro Aias. Sta attraversando purtroppo, un periodo difficile a causa dei lavori che devono sostenere di ristrutturazione della vecchia struttura e questo li ha obbligati ad un trasferimento in una nuova sede temporanea che però chiaramente ha costi per l'affitto e anche altri costi che li sta mettendo in serie difficoltà - ha specificato Pierangelo Ottonello -  So che sanno avvenendo dei colloqui anche a livello politico, perché chiaramente deve intervenire anche la politica e speriamo che presto tutto si risolva perché  non possiamo pensare che un centro del genere così importante sul nostro territorio possa essere chiuso. So che sia la consigliere Foscolo che il consigliere Arboscello, grandi amici dell'associazione e presenti durante la serata di aprile, si stanno dando da fare su questo fronte e quindi siamo tutti fiduciosi che presto si troverà una soluzione e noi nel nostro piccolo ovviamente come associazione siamo contenti di fare la nostra parte".