Attualità - 25 luglio 2025, 07:00

Il restyling di Piazza Vittorio Veneto accende il consiglio comunale di Varazze: "Non avevate altri progetti nel cassetto?"

Tanti i cittadini che hanno partecipato alla presentazione della riqualificazione. Sindaco: "Tra via Coda e via San Nazario il commercio è morto, purtroppo è stata dimenticata da tutti la piazza. C'era la necessità di intervenire"

Che sarebbe stato un consiglio comunale a Varazze acceso era scontato e così è stato. Nella serata di ieri nel parlamentino varazzino è stato presentato il tanto discusso progetto di restyling di Piazza Vittorio Veneto con l'intervento della dirigente del IV Settore, ingegner Giovanna Berrino, il progettista ingegner Roberto Novarese, il botanico Roberto Tranquilli, il gallerista Enrico Citriniti e Teo Martino, l'artista incaricato della criticata statua del Poseidone "surfista".

Tanti i cittadini che hanno partecipato alla seduta attivamente tanto da dover costringere il presidente del consiglio comunale Cesare Putignano a riabbassare i toni. 

"Noi non siamo contrari alla riqualificazione della statua, il punto è che con una spesa complessiva che sfiora il milione e 300mila euro si sta perdendo un'opportunità enorme, di risolvere problemi veri, urgenti e strutturali, di lasciare qualcosa di realmente utile alla città. Possibile che non avevate pronto un altro progetto che non fosse una piazza, parliamo veramente di un giardino e di una statua? Proposta: un giardino meno complesso e una statua di Lanzarotto Malocello - dice il consigliere di Varazze Domani Giacomo Robello - Occorre razionalità, responsabilità e condivisione, il denaro pubblico è cosa di tutti e ogni progetto che ne prevede l'utilizzo va prima spiegato e discusso e laddove possibile coprogettato con la cittadinanza. Se poi la statua è già stata pagata proporrei di piazzarla sul molo del Teiro rivolta a quella colata di cemento che è quella passeggiata di levante, perchè lì starebbe proprio bene con il suo sguardo consolato e critico".

"Non era necessario avere i tecnici qua oggi perché il problema su questo progetto non è tecnico ma politico, le critiche che muovo sono a monte dei dettagli tecnici ma siete voi che dovete rispondere. Il primo vulnus è che non si è discusso del progetto insieme alla città prima di andare a chiedere un finanziamento per quel progetto lì, molto definito e praticamente blindato - continua la consigliere Paola Busso - Ma davvero non avevate progetti diversi nel cassetto con cui ricorrere? Magari relativamente all'edilizia scolastica, si poteva lavorare sulla manutenzione sulle strade dell'entroterra e alla viabilità d'ingresso a Viale Europa, al parco del Boschetto. Lasceremo ai cittadini dopo questa presentazione dare una risposta. Con chi vi siete consultati? L'arroganza amministrativa non paga, vi invitiamo a cambiare rotta".

"Se io metto una statua che costa 326mila 700 euro vedete che mi va ad alzare altissimo i costi dell'opera. E anche questo va giustificato, si deve però nominare un comitato scientifico, fare delle indagini approfondite su quanto è la quotazione di un determinato artista, poi se uno decide di investire su quello lo deve giustificare ma in tutti gli atti che abbiamo letto non ci sono giustificazioni. Stessa cosa vale per la piazza, invece di 400 euro a mq, noi lo andiamo a pagare 1460 euro a mq, tre volte e mezzo tanto il costo di un'opera simile. Il parametro che ha inciso tantissimo su questi costi è la scelta del super verde, costa 1500 euro a mq - ha puntualizzato il consigliere Gianantonio Cerruti- Siamo andati fuori ai principi di economicità e di efficienza di un'opera pubblica, le stesse prestazioni si potevano ottenere con prezzi inferiori. Faccio una proposta: tagliamo questi costi e utilizziamoli per ampliare l'intervento, rifacendo tutti i marciapiedi".

"Lancio una provocazione: invece di sprecare 300mila euro per una statua che può costare molto meno non facciamo qualcosa per i bambini di Gaza che stanno morendo di fame?" ha continuato la consigliere del gruppo misto Claudia Callandrone.

"Oggi si sta parlando di una scelta. Di un'amministrazione che in maniera virtuosa aveva un progetto, l'aveva fatto finanziare e ha ritenuto di fare una scelta di una qualità elevata - specifica il capogruppo di Essere Varazze Andrea Gandolfo - Andremo a mettere la manutenzione in questa piazza come in tutte le altre".

"L'amministrazione ha una responsabilità,  da convincere non c'è nessuno ma c'è da spiegare e da sciogliere alcuni dubbi.  Non ci sono dietrologie, strategie, con la presenza dei tecnici e dell'artista che ha espresso il suo punto di vista sull'opera che ha proposto e spero che questo sia stato apprezzato - conclude il Sindaco Luigi Pierfederici - Nelle settimane prima il finanziamento è stato oggetto di strumentalizzazioni e male informazione, non è un Pnrr, non deve essere restituito alla Regione, non prendere questi finanziamenti vuol dire lasciare che questi soldi vengano dati ad altri comuni. Perché la riqualificazione è importante? Per il quartiere di San Nazario e il commercio. La gente non sa dov'è la Piazza, tra via Coda e via San Nazario il commercio è morto, purtroppo è stata dimenticata da tutti. C'era la necessità di intervenire e porre al centro questo elemento al centro della discussione. C'è bisogno che il commercio lavori, ed è una delle priorità".

Nelle settimane scorse è scattata una raccolta firme/petizione per rivedere il progetto con al momento più di 200 adesioni.

IL PROGETTO

L'amministrazione comunale aveva deciso di riqualificare lo spazio urbano nel quartiere San Nazario.

Tra gli obiettivi anche la creazione di un attraversamento pedonale tra la piazza e la passeggiata di Viale Paolo Cappa con il posizionamento di un attraversamento pedonale smart a chiamata. È stato previsto l'ampliamento del marciapiede nel lato delle attività commerciali di via Torino.

Attualmente si presenta come uno spazio pedonale, asfaltato, con un'aiuola baricentrica ed una illuminazione pubblica precaria.

L'area risulta con una pavimentazione che indirizza le acque piovane anche nel percorso di via Coda che lamenta, per una sua naturale collocazione problematiche di smistamento delle stesse nei condotti già esistenti. Per questo verrà risolta la criticità sulla regimentazione.

Verrebbe quindi ampliato il percorso pedonale di via Colombo, lato centro storico e la possibilità di realizzare nuovi e più ampi dehors a servizio delle attività commerciali; l'utilizzo di arredi urbani già presenti nella passeggiata a mare e nel recente intervento di ponente con lo scopo di fornire unitarietà alla visione d’insieme della città; scelta di utilizzare la stessa pavimentazione lapidea del lungomare per la sola piazza con lo scopo di inserirla come sua naturale porzione; l'attenzione sarà posta per il superamento delle barriere architettoniche con lo scopo di consentire l’accesso al sito anche alle categorie protette. È stato inoltre scelto il verde, la Poseidonia verde, da posizionare nell'area.  In totale 19 alberi, 47 grandi arbusti/cespuglioni, 976 arbusti e tappezzanti per complessive 1042 piante.

Sarà realizzato un impianto fotovoltaico integrato nella pensilina bus presente e migliorata con lo scopo di incamerare ed utilizzare energia pulita per l’illuminamento e per i servizi di ricarica e connessione alla rete per cellulari e tablet tramite wi-fi (l'amministrazione dovrà decidere se optare o meno per questa ipotesi) così come sulle nuove panchine.

Saranno presenti anche delle telecamere.

Il monumento celebrativo/simbolico, la statua di Poseidone, realizzata dall'artista Teo Martino, verrà posizionata marginalmente nella piazza. L'opera sarà di due metri di altezza per un totale con il basamento di 3 metri e mezzo e verrà realizzata in tre pezzi.

Per la riqualificazione sono stati finanziati dal Fondo Strategico Regionale 1 milione e 161mila euro.

Il Progetto di Fattibilità Tecnico Economica era stato approvato a fine 2024, mentre il progetto esecutivo alla fine dello scorso maggio.

Il cantiere dovrà partire entro la fine del 2025, con la fine dei lavori entro la fine del 2026.