L'Oasi Felina protetta "Andrea Delfino"-Felini Felici di Savona stufa del continuo abbandono dei rifiuti vicino alla sede di via Bonini si è lasciata andare ad uno sfogo sui social e ad un attacco nei confronti dell'amministrazione e di Sea-S.
"Amici dell'Oasi, Cittadini di Savona, siamo arrivati ad un punto di non ritorno. Abbiamo telefonato innumerevoli volte, mandato parecchie email senza nessuna risposta, senza nessun risultato concreto. Nelle foto potete vedere in che stato sono i bidoni della spazzatura vicino alla nostra Oasi - spiegano - La raccolta differenziata è iniziata da tantissimo, ci siamo attivati per tempo e questo è il risultato: bidoni stracolmi che non vengono svuotati da giorni e giorni, rifiuti estremamente maleodoranti (escrementi dei nostri mici, coperte da gettare perchè irrimediabimente sporcate da mici che stavano male) che, se si rompessero i sacchi, renderebbero la zona, a nostro avviso, oltre che invivibile (sotto il solleone di agosto, provate ad avvicinarvi...) anche igienicamente igienicamente pericolosa".
"Per completare il quadro sconfortante, non potevano mancare gli incivili che, vista la già enorme difficoltà in cui versiamo, hanno deciso di gettare i loro rifiuti nei nostri bidoni - precisano - Sea-s, altamente e gravemente inadempiente, è partecipata al 51% dal Comune di Savona: la cosa diventa ancor più paradossale se pensate che non solo non abbiamo nessun aiuto economico dal Comune di Savona, ma paghiamo anche l'affitto (quando altri comuni danno in comodato gratuito terreni e anche abitazioni decentrate e magari fatiscenti, che i volontari riadattano), che è comprensivo della tassa sulla spazzatura. Sindaco Marco Russo come può essere accettabile una situazione simile, quando l'Oasi sopperisce anche ad obblighi che toccherebbero a lei (la Legge 281 del 1991 stabilisce che I gatti liberi, siano essi singoli o organizzati in colonie, sono sotto la responsabilità del Comune, nella persona del Sindaco in carica)?".
"Negli anni abbiamo salvato, curato, sterilizzato centinaia di randagi, tutto con le nostre forze, il nostro tempo, i nostri soldi (spesso proprio i nostri personali, quando non ne abbiamo abbastanza dalle donazioni). Sea-S, Comune di Savona, Sindaco Marco Russo, siamo stanchi, scoraggiati, delusi. Ci sentiamo presi a pesci in faccia quando cerchiamo di fare una buona opera per i gatti randagi ma, in ultima analisi, anche per la Città di Savona, cercando di contenere il randagismo - concludono dall'Oasi lanciando un appello a condividere sui social la loro voce - Nei prossimi giorni, a fronte di ulteriore immobilismo, valuteremo se presentare denuncia per interruzione di pubblico servizio e interpellare la Asl2 savonese per la pericolosità: siamo vicini ad una vera e propria emergenza sanitaria, vista la natura dei rifiuti in questione".