Attualità - 06 agosto 2025, 17:23

Sistema 0-6 anni, dalla Regione 4,8 milioni per consolidare e potenziare i servizi educativi

Approvata dalla Giunta regionale la programmazione 2025. "Attenzione particolare ai coordinamenti pedagogici territoriali"

La Giunta regionale ha approvato la programmazione 2025 per il sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni. Uno stanziamento complessivo di 4,8 milioni di euro che andrà a sostenere la rete dei servizi per l’infanzia sul territorio ligure, tra interventi ordinari e azioni strategiche.

Si tratta di risorse importanti che intendiamo utilizzare con la massima efficacia non solo per la gestione ordinaria dei servizi, ma anche per interventi strategici – spiegano gli assessori Simona Ferro (Tutela dell’Infanzia), Marco Scajola (Edilizia) e Massimo Nicolò (Politiche sociali) –. Da quando è stato istituito il sistema integrato 0-6 anni, nel 2017, la nostra amministrazione ha sempre programmato con responsabilità e visione questi fondi con l’obiettivo di consolidare e ampliare la rete dei servizi educativi per l’infanzia, in particolare nelle aree che presentano maggiori necessità”.

I fondi saranno destinati ai Comuni e potranno essere utilizzati per coprire i costi di gestione di nidi, sezioni primavera e scuole dell’infanzia, per la formazione del personale educativo e docente, e per rafforzare i coordinamenti pedagogici territoriali.

Sul fronte infrastrutturale, sarà possibile impiegare le risorse anche per la riqualificazione di edifici scolastici pubblici esistenti e sottoutilizzati oppure per cofinanziare la costruzione di nuove strutture educative e poli per l’infanzia.

Un’attenzione particolare – concludono gli assessori – continuerà a essere riservata ai coordinamenti pedagogici territoriali, strumento fondamentale per garantire qualità e continuità del percorso educativo. La previsione di una quota vincolata per le sezioni primavera e per i poli per l’infanzia va nella direzione di rendere il sistema 0-6 sempre più integrato, stabile e in grado di rispondere ai bisogni educativi in continua evoluzione”.

Redazione